SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Polemiche senza fine per i 100 mila eruo circa stanziati dall’amministrazione Piunti per la Festa della Marina, a cui fanno da corollario l’ arresto paralleli per corruzione dell’organizzatore dei concerti che si dovevano tenre durante le celebrazioni di luglio con la società organizzatrice di eventi, la Best Eventi, sotto la lente della procura di Pescara che al Comune di San Benedetto aveva chiesto oltre 82mila euro per 3 concerti di Nina Zilli, Dario Dardust e Enrico Ruggeri.

Di stamane uno sfogo sul tema della consigliera di opposizione Rosaria Falco che su Facebook scrive questo, rivolgendo 5 domende all’assessore al Turismo Pierluigi Tassotti:

“Dato che il nostro assessore al turismo sembra essere l’unico rimasto a dare segni di vita e ad articolare qualche tentata risposta, mi piacerebbe che ci spiegasse alcune cose, e voglio usare i social, per dare sollievo ai poverini che soffrono del fatto che io stia sempre sui giornali a dare fastidio agli indefessi lavoratori.

1- Con quali modalità ha trovato e poi selezionato tra le tante l’agenzia Best Event, servendosi più volte in questi anni della stessa?

2- Come mai, visto che questa amministrazione al suo insediarsi ha eliminato tutte le manifestazioni esistenti da oltre 20 anni in città, come i Teatri Invisibili (mandati a Grottammare), o come Maremoto, o come Anghiò, con la motivazione che si spendevano troppi soldi (in realtà in confronto poche migliaia di euro), e per di più per “cose di sinistra” , invece per l’agenzia Best non si sono lesinati contributi rilevanti (vedremo quanto) in questi circa 4 anni?

3- Chi ha portato Bobo Vieri lo scorso anno a San Benedetto?

4- Quanto è costato realmente questo evento “storico” alle casse comunali?

5- Ci risulta che non siano stati ancora pagati i fuochi d’artificio del 2019, non ritiene a tal proposito l’assessore Tassotti che questo comportamento sia lesivo del decoro dell’Ente e offensivo per tutti gli interlocutori che si sono prestati alla realizzazione della festa. Pensiamo di pagarli i debiti pregressi o di tirarla per le lunghe contraendone altri nel frattempo?

Queste domande le pongo con la premessa che voler affibbiare dei simboli a divertimento, cultura e tradizione lo trovo assolutamente becero, se poi i simboli sono pure la pessima scusa per fare clientelismo e altri affarucci, che questo venga da destra o da sinistra, lo trovo indegno. Parere personale ma auspico da lei condiviso assessore. Grazie per le risposte di cui vorrà degnarci! Chiarezza (doverosa), non polemiche…


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