MONTEPRANDONE – Nel corso di una doppia cerimonia, sabato 11 luglio, sono state inaugurate le due “Case dell’acqua”: prima quella ubicata in via Leopardi a Monteprandone, a seguire quella di via dei Tigli a Centobuchi. Le due “Case” sono state realizzate con il determinante contributo del Consorzio per il Bacino Imbrifero – BIM del Tronto, installate e gestite dalla Ditta Acquanet.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Sergio Loggi, il consigliere con delega all’ambiente Sergio Calvaresi, il vicesindaco Daniela Morelli, gli assessori Fernando Gabrielli, Christian Ficcadenti e Gianpietro Vallorani, i consiglieri Sergio Calvaresi, Martina Censori, Marco Romandini e Antonio Riccio, il presidente del BIM Luigi Contisciani e i delegati BIM per il Comune di Monteprandone Giacinta Maoloni, Massimiliano Narcisi e Massimiliano Coccia, Giannetto Albanesi referente della Ditta Acquanet, Stefano Caponi e Saturnino Loggi, rispettivamente Presidente e Presidente emerito della Proloco di Monteprandone e numerosi cittadini.

Nel suo saluto, il sindaco Loggi ha sottolineato che iniziative come queste, oltre a fornire un servizio alla collettività, hanno un duplice obiettivo: permettono un sensibile risparmio per le tasche dei cittadini che possono acquistare acqua ad un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato e al tempo stesso, utilizzando bottiglie di vetro e non di plastica per prelevare l’acqua, consentono di rispettare l’ambiente.

“Si tratta di acqua diretta del nostro acquedotto – ha spiegato Loggi – che viene filtrata, controllata e monitorata periodicamente dall’azienda che gestisce il servizio. Per i primi quindici giorni l’erogazione sarà gratuita. Ricordo a tutti che sul nostro territorio è in atto una crisi idrica e che l’acqua è un bene prezioso, non sprechiamola”.

Il presidente Contisciani, nel ricordare la mission del consorzio tra enti pubblici da lui presieduto, ovvero sostenere il progresso economico e sociale delle popolazioni con l’obiettivo di investire sui giovani e sull’ambiente, ha dichiarato: “Da oltre sette anni stiamo installando sul territorio le casette dell’acqua. Oltre a distribuire acqua refrigerata sia naturale, sia gasata, contribuiscono alla riduzione delle emissioni di CO₂ e dei rifiuti di plastica e, nello stesso tempo, alla salvaguardia dell’ambiente e del futuro dei nostri ragazzi”.

Sergio Calvaresi, consigliere con delega all’ambiente che ha seguito il progetto, ha spiegato le modalità d’uso delle Case: “Dopo i quindici giorni in cui si potrà prelevare acqua gratuitamente, le famiglie riceveranno a casa una card che contiene già 60 litri di acqua. E’ una card ricaricabile direttamente sul distributore. Per chi vuole, c’è la possibilità di acquisto di una scheda prepagata che verrà venduta da rivenditori autorizzati sul territorio e permette di prelevare fino a 1.400 litri all’anno. Avevamo pensato diversamente questa cerimonia – ha concluso Calvaresi – volevamo organizzarla alla presenza dei ragazzi delle scuole, nella Giornata mondiale dell’Acqua a fine marzo, purtroppo il Covid non lo ha permesso. In quella occasione avremmo distribuito ai ragazzi borracce in alluminio sponsorizzate dalla CIIP e dal BIM. Lo faremo al rientro in classe a settembre”.

L’inaugurazione si è conclusa con un brindisi con l’acqua erogata dal distributore, versata in bicchieri in plastica biodegradabile.


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