SAN BENEDETTO  DEL TRONTO –  Andrea Assenti lascia ufficialmente la scena politica sambenedettese, dopo quattro anni di Vicesindaco e Assessore alle Opere Pubbliche della città. Lo fa a circa un anno di distanza dal suo cambio di maglia dalla lista che l’aveva eletto “Siamo San Benedetto”, per passare al partito di Fratelli d’Italia con il quale sta per candidarsi alle prossime elezioni marchigiane di settembre. Una corsa che lo vedrà impegnato nella coalizione di centrodestra per scontrarsi probabilmente con Guido Castelli, anche lui col partito della Meloni, con Andrea Antonini (Lega), con Piero Celani (Forza Italia) e altri.

Andrea Assenti abbandona senza aver inaugurato opere pubbliche rilevanti, fatta eccezione per qualche asfalto e per aver rifatto la pavimentazione su un tratto di Corso, durante la quale fece anche un video in diretta per mostrare ai cittadini i frutti del suo lavoro. Roba da matti. A proposito di diretta video vanno ricordate le promesse mai mantenute che fece in un’assemblea del quartiere Marina Centro. Andatevi a rileggere le mie considerazioni  che, purtroppo, furono profetiche.

In effetti, l’Amministrazione Piunti in generale non ha nemmeno lontanamente centrato un’opera pubblica, anche se ne ha inaugurate due: il giardino sull’Albula e il tratto Nord ristrutturato del Lungomare. Lavori, però, finanziati e progettati interamente dall’amministrazione Gaspari: roba di cinque anni fa ormai. Una riconferma di come l’attuale amministrazione potrebbe essere letale per questa città. Fatti alla mano, rivalutare la Giunta precedente, appare come una grande offesa per la città. Su questo sono certo che Piunti & C. siano d’accordo con me.

Non basta, con Andrea Assenti ’secondo’ primo cittadino, è stato venduto, per oltre un milione, un pezzo di patrimonio cittadino, la Ex Scuola Curzi, a una cordata di imprenditori e società tra cui è presente anche suo cugino di primo grado, l’architetto Mirco Assenti, socio della ditta Cube Srl, socia a sua volta della Lc Costruzioni che ha appena demolito lo storico complesso scolastico.  Al suo posto sta per nascere l’ennesima palazzina nel centro di San Benedetto.

La querelle sui due cugini ha riempito i giornali, molto di più quello che dirigo. In pubblico, durante un consiglio comunale l’assessore e vice sindaco Assenti ebbe a dire che gli era sfuggito che il cugino fosse coinvolto nella compravendita di quella scuola. Strano ma vero. Chiaramente il fatto che abbia l’ufficio in via Turati 2 a Porto D’Ascoli dove esercita l’attività di avvocato e che suo cugino Mirco eserciti l’attività di architetto con la Cube Srl al piano di sopra è solo un semplice dato. Sta ai lettori e a tutti i cittadini sambenedettesi giudicare se questo aspetto rende più o meno credibile la versione da lui data davanti all’assise pubblica di questa città.

Se ne va l’assessore che ha sponsorizzato a lungo e in pubblico il project financing per rifare la Piscina Comunale, un project a cui ormai le ditte interessate hanno rinunciato per la lunga battaglia legale al Tribunale Amministrativo che Cogese e Pool, le storiche società di nuoto della città,  hanno messo in piedi. Società che probabilmente avevano buone chances di vincere se il processo fosse andato avanti. Più di un dubbio, infatti, era stato espresso sulla regolarità urbanistica di quel progetto dal verificatore incaricato dal Tar a Novembre 2019. E anche in questo caso si è scoperto che i progettisti di quel project erano due architetti della Cube Srl. I nomi sono pubblici.

La stessa Cube Srl, che era formalmente rimasta fuori dal progetto, aveva però scambiato più volte alcune Pec con il Comune contenenti progetti e altri documenti per la piscina, come fatto rilevare dal consigliere di minoranza Giorgio De Vecchis. Lo stesso Mirco Assenti, si è scoperto più tardi, aveva anche presenziato in qualità di rappresentante di una delle ditte che voleva fare il project da oltre 3 milioni per la Piscina, la ditta in questione è la “Nuovo Mondo Acquatico”

Insomma, se ne va dalla scena politica sambenedettese l’assessore alle Opere Pubbliche che di Opere Pubbliche non ne ha conclusa neppure una. Un lavoro il suo (purtroppo soltanto potenziale) pagato decine di migliaia di euro negli ultimi quattro anni dai cittadini.

Quanto è accaduto con la ex Scuola Curzi, poi, è in barba all’articolo 78 del Testo Unico degli Enti Locali che recita: “Gli amministratori dei comuni devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado”. Assenti ad una di queste delibere ha partecipato e votato. Un dato di fatto, nonostante la stessa sia stata poi annullata proprio mentre scoppiava il caso del conflitto di interessi dei cugini Assenti, da noi ampiamente illustrato e documentato.

Concludo con l’amara consapevolezza che la colpa non è soltanto di politici inadeguati. Come ho appena scritto nel mio ultimo disappunto. Leggetelo qui sotto:

Il giornalismo è una missione non un mestiere come gli altri. Purtroppo è così per pochissimi


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