FERMO – Ladri seriali, incastrati dalle Forze dell’Ordine in questi giorni.

Questa settimana due persone, una donna ed un uomo, ben vestiti, sono entrate in una gioielleria del litorale Fermano per, a dire loro, effettuare degli acquisti.

“In particolare sembravano interessati ad alcuni orologi esposti in vetrina che chiedevano di provare. Mentre l’uomo riusciva a distrarre il commerciante, la donna furtivamente prelevava uno degli orologi che il complice stava scegliendo, nascondendolo nella borsa. Dopo pochi minuti, adducendo una urgenza si allontanavano dal negozio senza acquistare nulla, promettendo che sarebbero tornati dopo poco – affermano dalla Questura di Fermo –  All’uscita della coppia, l’esercente si accorgeva del furto dell’orologio di pregio, del valore di circa 12 mila euro”.

Immediatamente la Questura veniva informata del furto e gli agenti della Squadra Mobile acquisivano con estrema celerità ogni informazione per risalire all’identità degli autori del reato. Le indagini consentivano di appurare che oltre alla coppia vi era un terzo componente della banda, il “palo”, che li attendeva a bordo di una particolare autovettura pronta per la fuga.

“Le immagini dell’automezzo, rese dalle telecamere cittadine, permettevano di seguire parte del tragitto in uscita dal comune ma restituivano anche elementi parziali della fisionomia dei delinquenti – proseguono dalla Questura fermana – I volti ripresi, ricercati nelle banche dati a disposizione, consentivano agli investigatori professionisti della Polizia di Stato di addivenire alla identificazione dei soggetti nei confronti dei quali iniziava una serrata caccia, diramando le loro ricerche e della vettura utilizzata in ambito nazionale con particolare attenzione rivolta alle Squadre Mobili delle città ubicate nelle zone di frontiera terrestre, nella convinzione che, in considerazione dell’accento straniero segnalato dal gioielliere e di altri elementi acquisiti dagli investigatori, la banda potesse essere in procinto di espatriare”.

L’esperienza maturata dai segugi della Squadra Mobile fermana sulle dinamiche criminali ha avuto, anche questa volta, ragione. Infatti, la Squadra Mobile della Questura di Imperia, anch’essa allertata da quella marchigiana, riusciva a rintracciare il veicolo segnalato con a bordo i tre complici, cittadini rumeni quarantenni con precedenti penali per reati contro il patrimonio.

“Prima del loro fermo, la Squadra Mobile, in considerazione del modus operandi caratteristico di professionisti del crimine, analizzava un considerevole numero di reati analoghi commessi sul territorio nazionale, riscontrandone alcuni che per caratteristiche degli autori erano assimilabili a quello appena compiuto in questa provincia – aggiungono dalla Questura di Fermo – In occasione dell’intervento della Squadra Mobile ligure, al polso di uno degli uomini veniva trovato il Rolex oggetto del furto in questo territorio, che il ladro cercava di occultare, senza tuttavia riuscirvi. Al polso della donna, un altro orologio di pregio, del valore di circa 6500 euro. Immediato il collegamento effettuato dagli investigatori fermani con uno dei furti similari riscontrati, perpetrato la scorsa settimana in provincia di Grosseto, con analoghe modalità.

Ieri, 3 luglio,  in considerazione dei concludenti elementi di prova raccolti dalle due Squadre Mobili, l’Autorità Giudiziaria di Imperia ha convalidato il fermo dei componenti della banda, sequestrando gli orologi rinvenuti che potranno essere restituiti ai legittimi proprietari.  Proseguono senza sosta gli accertamenti della Squadra Mobile per ricollegare la responsabilità degli arrestati, per i quali si sono aperte le porte del carcere ligure, ad altri simili reati commessi dai pendolari del crimine sul territorio nazionale.


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