RIPATRANSONE – L’Assemblea dei soci della Banca di Ripatransone e del Fermano ha approvato il bilancio relativo all’esercizio 2019. Il risultato finale evidenzia un utile netto pari a 1.368 mila euro. Un dato considerevole che testimonia come le scelte adottate dal Consiglio di Amministrazioni siano state in grado di dare nuovo impulso allo sviluppo dell’azienda di credito, autentico punto di riferimento della clientela composta principalmente da piccole e medie aziende del territorio a cavallo tra le province di Ascoli e di Fermo.

Il supporto garantito allo sviluppo socio-economico del proprio territorio di riferimento è certificato dai dai che caratterizzano il bilancio. Gli impieghi con la clientela, ovvero i prestiti effettuati dalla Banca di Ripatransone e del Fermano alla data del 31 dicembre 2019, appaiono in linea con quelli dello scorso anno. Il totale dei crediti verso la clientela della Banca iscritti in bilancio sono pari a euro 243.598 mila. Nel contempo la raccolta complessiva della Banca al 31 dicembre 2019 risulta composta per il 77,07% da raccolta da clientela e obbligazioni e per il 22,93% da raccolta interbancaria. I depositi complessivamente amministrati per conto della clientela, costituiti dalla raccolta diretta, amministrata e dal risparmio gestito, ammontano a euro 336.346 mila, evidenziando un aumento di euro 20.324 mila su base annua con un incremento pari a +6,43%. Inoltre, la raccolta diretta da clientela, composto dai debiti verso clientela e dai titoli in circolazione, si attesta al 31 dicembre 2019 a euro 314.583 mila, in aumento rispetto al 31 dicembre 2018 per un importo che in valori assoluti è pari a +20.323 mila euro e in termini percentuali pari al +6,91%.

“Il 2019 è stato caratterizzato da una serie di eventi che hanno modificato l’assetto gestionale della Banca di Ripatransone e del Fermano – ha detto il direttore generale Vito Verdecchia – come, ad esempio, il cambio di sistema informativo reso necessario in dipendenza del fatto che la Vigilanza europea ha richiesto alle banche appartenenti al Gruppo Bancario Iccrea di dotarsi progressivamente di un sistema informativo unico. Il programma ha richiesto uno sforzo organizzativo, operativo e formativo particolarmente significativo per tutta la compagine della banca, che è stata impegnata in modo intenso e faticoso per poter gestire al meglio tale forte discontinuità, che a distanza di alcuni mesi ancora deve essere totalmente assorbita e consolidata nei processi aziendali. La nostra banca è riuscita comunque a far fronte alle varie situazioni grazie alla grande professionalità e competenza dimostrata. Mi preme sottolineare a tal proposito anche l’abnegazione dei nostri collaboratori, chiamati a fronteggiare in prima linea la pandemia da coronavirus continuando a garantire tutti i servizi bancari anche nel periodo di lockdown”.

In merito alle conseguenze generate sul sistema economico e in particolare quello bancario dalla pandemia da Covid-19 il direttore generale Vito Verdecchia ha aggiunto: “La situazione globale generatasi potrà comportare per il sistema bancario un peggioramento della redditività della gestione caratteristica e un possibile deterioramento del rischio creditizio, la cui misura comunque dipenderà dalla durata e della profondità della recessione economica in corso, oltre che dalla situazione tecnica di partenza dei singoli gruppi bancari”.

Consapevole della propria storia, la Banca di Ripatransone e del Fermano nel corso del 2019 ha voluto consolidare la propria presenza sul territorio: “La Banca di Ripatransone e del Fermo – ha detto il presidente Michelino Michetti – sta vivendo due importanti ricorrenze. La prima riguarda il raggiungimento dei 115 anni dalla data di costituzione avvenuta il 22 gennaio 1905, quando la cooperazione fu la strada maestra che portò cittadini appartenenti alle stesse categorie ad unirsi per la fondazione delle varie Casse di mutuo credito come documentato nel libro “ Vicende Ripane” di Alfredo Rossi. Inoltre, ricorre anche il ventennale dall’inaugurazione della filiale di San Benedetto che ha avuto un ruolo fondamentale nel progetto di sviluppo della nostra azienda di credito.

Solidarietà, responsabilità e ricerca del bene comune inteso come migliore condizione di vita per il mondo rurale ed artigiano – prosegue il presidente Michelino Michetti –  furono i valori che ispirarono le persone di allora e rappresentano un esempio ancora oggi per tutti gli uomini e le donne che operano per l’istituto bancario per rendere la realtà sempre più aderente alle esigenze del territorio e alle sue peculiarità continuando a fare della geocircolarità il principio cardine a cui ispirare il nostro sviluppo. ”.


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