SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “La questione delle strisce blu apparse dalla sera alla mattina sul lato nord del Ballarin può essere annoverata tra le ordinarie azioni decise e attuate da questa amministrazione con leggerezza e senza rispetto per la correttezza dei rapporti con le altre istituzioni territoriali: nulla di nuovo insomma, ci hanno abituato a questo ed altro”.

Così in una nota i consiglieri comunali di San Benedetto, Rosaria Falco e Marco Curzi: “Se non fosse che l’assessore competente ai Lavori Pubblici sembra prossimo alle dimissioni dalla carica (n.d.r Andrea Assenti) per partecipare all’agone elettorale delle regionali, dunque un soggetto che si prepara a diventare consigliere regionale e a curare gli interessi pubblici di un territorio molto più vasto del nostro comune, con tante criticità da affrontare ed infiniti rapporti da tenere e curare in modo corretto ed equanime, presumibilmente con un occhio di riguardo verso il territorio che lo avrebbe eletto come proprio rappresentante – proseguono entrambi – Ebbene costui, che oltretutto riveste da quattro anni la carica di vicesindaco, agisce in perfetta assonanza con il costume del sindaco e di questa masnada di politici autoreferenziali. Al punto da attuare decisioni che coinvolgono anche interessi di un comune limitrofo all’improvviso e col favore delle tenebre, parrebbe senza neanche avvisare le analoghe istituzioni, come dovuto nell’ottica della correttezza dei rapporti e della collaborazione tra realtà territoriali tanto vicine”.

I due consiglieri aggiungono: “E’ sotto gli occhi di tutti che la scorrettezza istituzionale e la spregiudicatezza fa parte del dna di questi signori, che disinvoltamente utilizzano il potere conferito per grazia divina con un atteggiamento arrogante, che ci ha condannati all’isolamento, quando sarebbe ora più che mai necessaria, la coesione e la collaborazione tra i vari comuni e istituzioni, a prescindere dalle rispettive estrazioni politiche e per il bene del territorio. Ma come pretendere questo comportamento virtuoso e corretto da chi è parte integrante di una amministrazione che riesce anche a litigare con le associazioni cittadine, o a snervare gli imprenditori, o a scontentare i quartieri a più riprese, senza riuscire a trovare una vera sintesi e convergenza delle posizioni dei vari interlocutori?”

Falco e Curzi concludono: “Temiamo che questo modus operandi, a prescindere dal mutamento delle cariche rivestite da questi soggetti, non cambierà affatto. Attendiamo comunque con impazienza, per tali motivi e per molti altri più o meno noti, di ricevere notizia delle dimissioni dell’assessore il più presto possibile”.


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