MARTINSICURO – Lo spaccio deve essere una questione di famiglia per un 23enne di etnia rom residente Martinsicuro, che fermato dai Carabinieri di Martinsicuro, nel corso della perquisizione personale, è stato trovato in possesso, occultati nella tasca dei pantaloni, di 20 grammi di eroina che trasportava tranquillamente sulla sua persona, pronti per essere spacciati al tossicodipendente di turno.

Da più di una settimana, infatti, i Carabinieri della locale Stazione tenevano sotto controllo il giovane additato per essere uno spacciatore e stavano attendendo il momento propizio per intervenire. L’occasione si è presentata nel pomeriggio di ieri, 29 giugno, quanto il 23enne è stato fermato.

Da subito il ragazzo ha mostrato segni di nervosismo ed infatti, nel corso della perquisizione personale prima e domiciliare poi è stato trovato in possesso dell’eroina, di un bilancino elettronico e del materiale idoneo a confezionare le dosi. Il tutto è stato sottoposto a sequestro, mentre il ragazzo, tratto in arresto, dovrà rispondere di detenzione a fini spaccio di stupefacenti e dopo la redazione degli atti è stato messo ai domiciliari, come disposto dal Sostituto Procuratore di turno, Silvia Scamurra, in attesa dell’udienza per direttissima prevista per la giornata odierna.

Come si è inizialmente detto, lo spaccio a Martinsicuro è una questione di famiglia, perché proprio una settimana fa era stata arrestata la madre per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti in quanto, nel corso della perquisizione domiciliare, era stata trovata in possesso di circa 11 grammi di eroina e 120 di cocaina.

L’intensificazione dei servizi preventivi ed antidroga sul territorio di Martinsicuro, con l’approssimarsi dell’imminente stagione estiva e l’arrivo di numerosi turisti da fuori regine e vacanzieri locali, ha consentito di sgominare una fiorente e persistente illecita attività di spaccio.


Copyright © 2020 Riviera Oggi, riproduzione riservata.