FERMO – Ore di apprensione il 24 giugno nel Fermano, fortunatamente il tutto si è concluso bene e senza gravi conseguenze.

Nel pomeriggio di ieri è giunta sulla linea di emergenza della Questura di Fermo la segnalazione di un medico che comunicava le proprie difficoltà a mettersi in contatto con paziente, abitante da solo in una casa della provincia di Fermo, che aveva sentito telefonicamente la stessa mattina.

Il medico informava la Sala Operativa della Polizia di Stato che poche ore prima aveva contattato l’uomo, il quale sofferente di gravi patologie croniche aveva segnalato alcuni stati di malessere fisico: dopo essersi accertato della corretta assunzione dei farmaci necessari e di una positiva ripresa delle funzioni, il medico chiedeva di essere richiamato, dopo alcune ore, per conoscere le condizioni del paziente e programmare una celere visita di controllo.

Non avendo avuto comunicazione e non essendo riuscito a contattarlo telefonicamente, il medico si recava urgentemente presso la sua abitazione ma anche al citofono dell’abitazione non aveva risposto nessuno. Chiedeva allora immediatamente ausilio sulla linea di emergenza e una Volante della Questura giungeva sul luogo dopo pochi minuti.

Anche gli agenti tentavano, bussando e suonando il campanello, di farsi aprire la porta senza ottenere risposta; riuscivano tuttavia a sentire qualche sommesso rumore proveniente dall’interno dell’abitazione. Decidevano allora di chiedere l’intervento di personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Fermo per tentare di accedere all’appartamento, ma poco prima del loro arrivo l’uomo, con grandi difficoltà fisiche, affanno ed in stato di semi incoscienza, riusciva ad aprire la porta, venendo immediatamente soccorso e trasportato presso il nosocomio cittadino.

“Il mirabile impegno del medico e il tempestivo intervento della Volante della Polizia di Stato hanno consentito di evitare conseguenze nefaste per l’uomo” si legge nella nota della Questura fermana.


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