ANCONA – “Le prossime elezioni regionali di settembre si annunciano già ora come una consultazione falsata a causa di un colpo di mano della maggioranza che sostiene la giunta Ceriscioli”: così inizia una nota stampa firmata da Roberto Mancini del movimento regionale “Dipende da Noi”.

“La Commissione Affari Istituzionali della Regione Marche ha infatti votato una norma che impedisce ai candidati alla carica di presidente di essere anche candidati per far parte dell’Assemblea Legislativa. Se consideriamo l’impatto di questa incredibile norma antidemocratica e incostituzionale nel quadro complessivo della legge elettorale marchigiana, si vede che oltre tutto questa preclusione non è uguale per tutti. Non vige infatti per la coalizione che arriva seconda, alla quale la stessa legge assicura l’accesso automatico nelle Istituzioni del proprio candidato presidente. Si tratta quindi di un provvedimento completamente arbitrario, ritagliato su misura dei due blocchi egemoni, centrosinistra e destra. Perciò una forza politica, un movimento o una coalizione che dovesse conseguire il 7, il 10 o anche il 20% dei consensi, ma senza piazzarsi tra i primi due schieramenti, non ha il diritto di essere rappresentata in Consiglio Regionale dalla sua figura più rappresentativa sulla quale principalmente gli elettori hanno investito la loro fiducia” scrive Mancini.

“Questo è un sopruso nei confronti delle formazioni democratiche e dell’elettorato. Il messaggio è chiaro: noi potenti condizioniamo l’esito delle elezioni prima ancora che si svolgano, voi elettori ed elettrici adeguatevi e non ci disturbate. Con questo colpo di mano si escludono soprattutto le forze più innovative, che danno voce alle ragioni inascoltate di gran parte delle donne e degli uomini che vivono nelle Marche – continua la nota – Il movimento “Dipende da Noi”, che sarà presente alle elezioni con una propria lista, chiede alle persone e alle associazioni che tengono alla democrazia, così come alle forze politiche contrarie a tale colpo di mano, di mobilitarsi per un sit-in davanti al palazzo del Consiglio Regionale nella mattina del 30 giugno, quando questa norma sarà votata”.

“Naturalmente, se le elezioni saranno svolte con una legge così congegnata, si può prevedere sin d’ora che il risultato sarà invalidato e si dovrà ripetere tutto da capo. Con prepotenze di questo tipo non riusciranno a fermarci, ma potranno solo renderci più determinati e numerosi nel costruire la svolta grazie a cui questo modo di fare politica diverrà un triste ricordo e niente più” conclude Mancini.

 


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