FERMO- Nel pomeriggio di ieri, 18 giugno, personale della Questura della Squadra Mobile, Polizia Anticrimine, Squadra Volante, Polizia Scientifica, Reparto Prevenzione Crimine di Pescara e con l’unità cinofila della Guardia di Finanza, hanno proceduto ad ulteriori controlli nella località Tre Archi di Fermo.

Oltre alla messa in sicurezza di due appartamenti, che venivano resi inaccessibili dall’amministratore condominiale con il supporto della Polizia di Stato, uno dei quali oggetto dell’ordinanza del Sindaco di Fermo per il contrasto alle occupazioni abusive degli immobili, il controllo scrupoloso degli operanti ha consentito di ritrovare, in un vano contatori, sostanza stupefacente del tipo cocaina per un peso di grammi 22, oltre a sostanza da taglio, un bilancino di precisione ed il materiale per il confezionamento delle dosi.

Anche per questa attività, fondamentale è stato il fiuto del cane Grant della Guardia di Finanza.

Nell’appartamento abusivamente occupato è stato rintracciato un cittadino extracomunitario poco più che trentenne, noto alle forze dell’ordine per il suo passato criminoso connesso principalmente alla perpetrazione di reati contro il patrimonio, che veniva accompagnato in Questura.

L’Ufficio Immigrazione, dopo gli accertamenti di rito, ha provveduto all’emissione nei suoi confronti, del Decreto di espulsione del Prefetto di Fermo e dell’Ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale.

Analogo provvedimento per un altro cittadino extracomunitario ventenne di origine pakistana il quale veniva identificato nel corso dei controlli: il giovane, in transito in questa provincia, era ricercato per un diniego della sua richiesta di protezione internazionale ed accompagnato in Questura, è stato colpito dai previsti provvedimenti amministrativi dell’Ufficio Immigrazione.

Nel corso dei controlli i poliziotti della Squadra Mobile individuavano un soggetto noto e ricercato da tempo, il quale risultava essere emigrato in un altro stato. Lo straniero, visti a distanza gli operatori della Polizia di Stato iniziava una precipitosa fuga prima tra i giardini e successivamente entrava in un palazzo, salendo le scale.

Inseguito, la Squadra Mobile riusciva ad individuare l’appartamento del terzo piano nel quale si era rifugiato, chiuso con una porta blindata.   Gli operatori della Polizia bussavano insistentemente alla porta e solo dopo molto tempo era possibile accedere all’abitazione nella quale sono domiciliati due connazionali del fuggitivo il quale, tuttavia, era riuscito a fuggire dal balcone, a rischio della propria incolumità fisica.

I due stranieri venivano segnalati all’Autorità per il favoreggiamento del fuggitivo.


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