SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Guarda al futuro con ottimismo la Tecno Riviera delle Palme, formazione sambenedettese di calcio a cinque militante nel campionato di serie C2. Nonostante l’interruzione definitiva della stagione, dovuta all’emergenza Covid-19, infatti, la società rivierasca sta già programmando le attività prossime venture, con un occhio di riguardo per il settore giovanile e per il mondo della scuola.

“Sarebbe nostra intenzione – ha detto con entusiasmo il presidente Arcangelo Grossi – proporre degli Open Day di calcio a cinque nelle scuole medie e superiori della città e dell’hinterland, volte a ricercare nuovi elementi da inserire nelle nostre formazioni. Abbiamo appreso con grande dispiacere, infatti, la sospensione del campionato, visto che (a giochi fatti e in una situazione relativamente tranquilla per noi) stavamo per inserire in pianta stabile in prima squadra alcuni dei prodotti del nostro settore giovanile come Ceccarelli, Marozzi, Perugini e Carboni e invece non c’è più stata questa opportunità»”

Uno degli obiettivi per la prossima stagione sarà proprio quello di ringiovanire l’organico. “Senza ricambi giovani e possibilmente di qualità non si va da nessuna parte – conferma Grossi – e quindi vorremmo far avvicinare quanti più ragazzi possibili al mondo del calcio a cinque, da unire a quelli che già militano nelle nostre squadre. Purtroppo a causa del virus non abbiamo potuto organizzare il Torneo di Pasqua, che sarebbe stata un’ottima vetrina proprio per attirare i giovani alla nostra disciplina”.

In un periodo di instabilità economica, però, arrivano ottime notizie dal settore imprenditoriale per la società sambenedettese. “La Tecno – dice ancora Grossi – ha già confermato il proprio abbinamento pubblicitario per la prossima stagione e quindi sarà il nostro sponsor di maglia. Inoltre, hanno confermato la propria disponibilità ad aiutarci anche le aziende Tresse e Mc Donald’s, che già facevano parte del gruppo dei nostri partner”.

Confermato anche il campo di gioco. “Il Palasport Bernardo Speca resterà la nostra fossa dei leoni – conclude il presidente – dove sarà dura per tutti uscire indenni”.


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