FERMO – Arrivano nuovi dettagli sulla vicenda del Fermano, accaduta nella mattinata del 12 giugno.

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Casa abusiva nel Fermano, “sgombrata” dalle Forze dell’Ordine. Arresti e sequestri

Alle prime luci dell’alba di stamane 12 giugno, intorno alle 6.30, le Forze dell’Ordine e l’Asur davano esecuzione ad un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo.

Gli operatori sapevano poter rintracciare il destinatario del provvedimento sopra specificato, emanato poiché elementi investigativi avevano dato esiti positivi nella ricerca di materiale informatico rubato, più precisamente telefoni cellulari.  Unitamente ad una squadra di pompieri di Fermo, e dopo essersi tutti qualificati, gli occupanti si rifiutavano di aprire per evitare che si compisse la perquisizione. Gli stessi più volte sollecitati, facevano comprendere che non avrebbero aperto la porta d’ingresso ed anzi, iniziavano ad inveire ed insultare gli operanti.

Entrati in azione i Carabinieri unitamente al personale dei pompieri di Fermo, procedevano  all’apertura della porta e nel momento in cui i militari si apprestavano ad accedere, i tre occupanti dell’appartamento, iniziavano un lancio fitto di oggetti e suppellettili, quadri in vetro, piatti in ceramica ed altri oggetti contundenti che andavano in frantumi, brandendo inoltre un piede di porco e una lunga canna da pesca, con l’intento di ostacolare l’ingresso.

In aggiunta i tre soggetti aizzavano contro i militari 2 cani di grossa taglia di razza Rottweiller. Solo dopo un ora di trattativa, i tre giovani si spostavano sul balcone, dove iniziavano un fitto lancio di pesanti oggetti quali ringhiere in ferro e altre suppellettili, che terminavano la corsa sopra le vetture del servizio Veterinario dell’Asur Area Vasta 4 di Ferm, danneggiandole. 

“Si riusciva finalmente a fare accesso all’appartamento e così sempre con molta fatica, si immobilizzavano i tre soggetti, che venivano successivamente identificati in 3 nordafricani già colpiti da precedenti di polizia. Sottoposti ad immediata perquisizione personale, in particolare uno veniva trovato in possesso di un’ingente somma di denaro, nascosta nei pantaloni. Nel corso della perquisizione domiciliare, veniva rinvenuta sostanza stupefacente, una katana, coltelli e telefoni cellulari, oltre che altro materiale di dubbia provenienza” si legge nella nota diffusa dall’Arma fermana.

Durante queste operazioni, giungeva sul posto un loro connazionale che oltre essere destinatario del provvedimento di perquisizione, per cui i militari eravamo giunti presso l’abitazione, iniziava ad inveire contro i presenti con minacce e ingiurie di vario genere e quando sottoposto a perquisizione personale, si opponeva con forza agli operanti, spingendoli ripetutamente e tentando di darsi alla fuga. A fatica veniva contenuto ed immobilizzato e successivamente arrestato per resistenza” prosegue la nota dei carabinieri.

 Tra gli oggetti sequestrati è risultato da un successivo controllo un telefono Nokia, provento di furto perpetrato sempre a Civitanova Marche in data 21 aprile 2019Tutti e quattro gli extracomunitari, irregolari venivano, tratti in arresto e dopo le operazioni di identificazione, condotti al carcere di Fermo su disposizione del Pm di Turno.

Essendo l’appartamento stato occupato abusivamente, veniva d’intesa con il Comune di Fermo, chiuso, per impedirne future occupazioni da parte di malavitosi e senza tetto. I cani affidati al servizio veterinario dell’ASUR di Fermo, saranno sottoposti a controlli ed accertamenti per verificarne la provenienza e la regolare detenzione. 

I reati contestati sono: resistenza, ricettazione, ingiuria e minaccia a pubblico ufficiale, occupazione abusiva, porto abusivo di oggetti atti a offendere, detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

“Al termine delle operazioni tutti gli operanti ricevevano il plauso della cittadinanza scesa in strada e del Sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, intervenuto sul posto” concludono dall’Arma.


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