Nuova era Samb. Parto con due paragrafi del commento di un nostro lettore: “Intanto i soldi pare che li abbia messi (Serafino Ndd), quindi cerchiamo di non andare oltre con i sospetti e i pregiudizi. Occhi aperti e orecchie attente, ma aspettiamo i fatti per giudicare ed eventualmente criticare (sport preferito da una parte dei “tifosi” rossoblu)“.

Il “pare” in riferimento ai soldi è d’obbligo. Soltanto il notaio romano potrebbe farlo togliere.  Come è chiaro che “soldi messi” equivale a incassati da Franco Fedeli. Io ho sempre detto ‘in contanti” ma soltanto un ‘cretino‘ potrebbe pensare che glieli ha dati in banconote portate a Roma in una valigetta: contanti infatti è un modo di dire che equivale a ‘incassati sicuramente’ e di forme ce ne sono diverse, vedi assegno circolare, bonifico due giorni prima, eccetera.

Come dice il lettore non è adesso il momento dei sospetti e dei pregiudizi ma dei fatti che, se Domenico Serafino li farà alla luce del sole, non vedo qual è il problema. Certamente l’impegno economico e anche morale non è da poco ma al momento, come dice il commento, occorre avere occhi e orecchie aperti nella speranza che… non servano.

Per esempio le prime rivelazioni sull’operato di Antonio Venturato (l’uomo che portò negli anni novanta la Samb al primo fallimento) non vennero dai giocatori (che non prendevano stipendi da mesi) bensì dai fornitori che si spazientirono ed iniziarono a rendere pubblico quanto stava accadendo. Stavolta i giocatori sono fuori causa perché il loro debito se l’è accollato l’ex proprietario. I fornitori no perché deve saldarli il neo presidente.

Un’altra cosa da dire è che (lo ha accennato ieri in trasmissione Pier Paolo Flammini) stavolta, e fino a quando non si sa, l’incasso e gli abbonati non sono previsti (anche la campagna pubblicitaria senza pubblico è penalizzata) per cui resta difficile se non impossibile spendere senza spiegare da quale capitale proviene. È come aprire un negozio di abbigliamento senza clienti che continua a tenere aperta l’attività. Nel caso Samb la fonte di eventuali spese (acquisto, affitto, luce, acqua, iscrizione 2020/2021, merce varia, dipendenti vari, fidejussione, calciatori da alta serie C, ecc.) senza incassi dovrà essere certificata come dovere ‘legale’ di una qualsiasi azienda. Figuriamoci nel calcio  che è da qualche tempo nell’occhio del ciclone. Motivo per cui in questo momento il il problema non me lo pongo.

Insomma se dietro non c’è una struttura finanziaria solida e trasparente, l’inizio della missione del neo presidente sarà in salita. Una salita molto irta che però non lo spaventa. Almeno questa è stata la mia prima impressione nel primo colloquio che ho avuto con lui. Non aver rinunciato ai play off è già un segnale, un fatto importantissimo. Franco Fedeli avrebbe rinunciato come Piacenza e Modena nel nostro girone.

A questo punto “Non ci resta che attendere” mi sembra la conclusione migliore. Sabato incontreremo Serafino per la prima intervista video.


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