SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sulla ventilata cessione della Sambenenedettese Calcio da Franco Fedeli a Domenico Serafino, interviene il consigliere comunale dell’Udc Domenico Pellei con la nota seguente.

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Le vicende legate alla ventilata cessione della Sambenedettese Calcio partono con l’essere una questione di valenza privata tra società venditrice e società acquirente ma, proprio per la specificità non possono che avere una rilevanza pubblica.

Non è mia intenzione intervenire sui aspetti legati alla tifoseria sui quali già in modo chiaro e puntuale si è espressa una compagine molto rappresentativa ma piuttosto mi interessa come consigliere comunale rilevare gli importanti risvolti dell’eventuale operazione sul patrimonio comunale rappresentato in questo caso dallo Stadio Riviera delle Palme.

Vado al dunque: l’attuale società è aggiudicataria di una gara per l’affidamento della gestione dello stadio ed ai fini del perfezionamento del contratto dovrà essere presentata una polizza fidejussoria pari al 10% del valore del contratto di valore pari a circa 100 mila euro come prevista nel bando. Prima di procedere alla cessione la società deve perfezionare la sottoscrizione del contratto; è un atto di serietà e responsabilità nei confronti della collettività.

Chi subentra sarà così vincolato agli impegni presi in particolar modo riguardo l’uso e la manutenzione dell’impianto compresi gli eventuali interventi necessari per richieste future di messa a norma. Il Riviera è uno stadio invidiato da società che militano in campionati ben più importanti della Lega Pro; è una struttura con requisiti di alto livello è come tale va tutelata e magari utilizzata anche per la promozione del nostro territorio con eventi di carattere nazionale e internazionale.

Il sindaco Piunti farebbe bene ad intervenire con autorevolezza chiedendo al presidente Fedeli garanzie certe in questo senso; affinché non si ripetano scenari del passato – che certamente nessuno auspica – ma che comunque hanno avuto come comun denominatore il fatto che il cerino delle continue spese sull’impianto è rimasto sempre in mano all’amministrazione ed alle casse comunali.


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