GROTTAMMARE – Saranno dei distanziatori perimetrali da 16 metri quadrati ognuno a garantire la sicurezza dei frequentatori delle spiagge libere di Grottammare. Il sistema messo a punto dall’amministrazione comunale entrerà in funzione ufficialmente sabato 6 giugno.

Uno staff esterno di assistenti bagnanti multilingue è stato incaricato di presenziare tutti i lidi pubblici con il compito di fornire informazioni e sanificare i dispositivi a fine giornata. Il personale è stato sottoposto nei giorni scorsi al test sierologico.

Nessuna gabbia, nessun recinto, il sistema è un modo per regolamentare gli accessi ed evitare assembramenti, garantire il distanziamento fisico e facilitare i controlli. Si basa sul posizionamento sulla sabbia di un perimetro di forma quadrata in polipropilene, della misura di 4 metri per lato, così da rendere chiaro lo spazio riservato ai bagnanti.

 “Non eravamo soddisfatti delle soluzioni che a livello nazionali si stavano valutando, soprattutto non ci piaceva l’idea di costruire recinti fatti con paletti e cordame, che sarebbero stati, sia esteticamente sia funzionalmente, impattanti – dichiara il sindaco Enrico Piergallini -. Fatta questa constatazione, in un confronto insieme ai miei collaboratori, è emersa la soluzione più semplice: ideare uno strumento che pur consentendo il distanziamento come una recinzione non avrebbe dovuto svilupparsi in verticale. Ecco allora l’idea di una struttura sulla sabbia, semplice e completamente rimovibile per essere igienizzata e pronta per l’utilizzo successivo”.

Le spiagge libere individuate sono segnalate con apposita cartellonistica e saranno vigilate dal personale dell’agenzia Life Pro srl, nella fascia oraria dalle ore 9 alle ore 19, per tutto il periodo in cui è attivo il servizio di salvataggio a mare (pure assicurato dalla stessa  agenzia), precisamente, il primo fine settimana di giugno (sabato 6 e domenica 7) e, dal 13 giugno, continuativamente tutti i giorni, fino al primo fine settimana di settembre, secondo le disposizioni della Capitaneria di Porto e della Regione Marche.

 Gli operatori occupati nelle spiagge libere sono 16, lavoreranno a rotazione su 8 postazioni allestite sugli arenili più frequentati, con personale aggiuntivo per i lidi più a nord, durante i week-end. Assistenti più esperti affiancheranno ventenni alle prime esperienze lavorative: “Tutti, in ogni caso, hanno seguito percorsi di formazione specifici sulle misure sanitarie in materia Covid, oltre a un corso di primo soccorso – spiega Luca Buttafoco, responsabile della Life Pro – e sono stati sottoposti a test sierologico. Si tratta, inoltre, di operatori che padroneggiano anche le principali lingue europee, francese, inglese, spagnolo e tedesco, non tutti allo stesso livello, ma saranno costantemente in contatto radio tra di loro e quindi perfettamente in grado di offrire assistenza anche ai turisti stranieri”.

Con la stessa dimensione temporale si svolgerà il servizio di salvataggio a mare. Confermate le 23 postazioni di sorveglianza a copertura dell’intero litorale cittadino, dalle ore 10 alle ore 18. “Sono due distinti servizi accomunati dalla stessa tempistica – precisa Buttafoco – Anche gli assistenti a mare sono stati sottoposti al test sierologico”.

Quest’anno, per garantire lo svolgimento di una stagione balneare in linea con le normative nazionali e regionali, l’Amministrazione comunale ha  impegnato complessivamente 48.900 euro di risorse di bilancio:  27.500 euro è il costo del servizio di assistenza e accoglienza bagnanti nelle spiagge libere, mentre 21.400 euro è l’ammontare della quota comunale per il servizio di soccorso a mare, garantito in compartecipazione con i titolari delle  concessioni balneari su tutto il litorale.


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