SAMB E IL SUO FUTURO. All’ordine del giorno delle vicende della Sambenedettese Calcio c’è la cessione della società da parte della famiglia Fedeli. Il nome che il presidente non ha smentito, anzi ha confermato, è quello di Domenico Serafino, di origini calabresi ma residente all’estero.
L’unica raccomandazione che telefonicamente ho fatto al patron rossoblu è quella di vendere BENE. Mi ha risposto in un modo diverso rispetto alle volte precedenti quando sui nomi che gli venivano proposti aveva idee chiarissime, sempre negative. Sia quando veniva a conoscenza che i potenziali acquirenti non erano affidabili, sia quando la sua richiesta economica veniva ritenuta troppo alta.

Stavolta ho avuto un’impressione diversa e cioè che, pur confermando Serafino, non mi è sembrato convinto di quello che sta per fare.

Se sta per concludere evidentemente c’è l’accordo sulla cifra ma proprio sul come ottenerla concretamente cade l’asino.

Spiego perché e mi permetto anche di dargli qualche consiglio.

1-Io ho sempre detto, e ribadito nell’ultima puntata di “Scienziati nel Pallone”, che Franco Fedeli lascia la Samb soltanto se vede in contanti i soldi che chiede, magari a compenso della caparra che pare abbia già ottenuto (tiro ad indovinare 200 mila euro). Cosa giustissima e indifferenziabile.

2-È l’unica strada percorribile per capire se l’acquirente vuole e può investire sul futuro dei nostri colori

3-Assolutamente da escludere quella di un passaggio di quanto Fedeli deve ancora pagare (la parola ‘debiti ‘non è appropriata per il presidente) a compenso della cifra pattuita. Qualunque sia l’ammontare, diciamo 600-700-900 mila euro. Perché è la tattica che hanno sempre usato coloro che in passato hanno comprato (si fa per dire) la Samb. L’esempio più eclatante quello di Luciano Gaucci che ci era cascato nella trattativa con un certo Agnello per poi accorgersene (dopo nostra segnalazione) e fare in tempo a riprendersela.

4Perché è da escludere? Per un motivo semplicissimo:

Potrebbe non avere la stessa affidabilità dell’attuale presidente cedente che quando acquistò la Samb pagò in contanti. Con il risultato che i creditori si troverebbero a confronto con una persona diversa e magari senza la stessa credibilità della famiglia Fedeli. Il debitore rimarrebbe in ogni caso il patron romano. Non so se anche per Legge ma sicuramente per il mio modo di interpretare situazioni come questa.

5-Anche perché, se l’acquirente è ‘buono’ e Fedeli vuole vendere BENE come gli ho chiesto, una volta stabilito il debito, basta farsi dare il denaro corrispondente e darlo immediatamente a tutti coloro che attualmente vantano crediti con la Samb Calcio. È la stessa cosa ma quella giusta. Soltanto così io sarei certo che il successore di Franco Fedeli è persona seria, affidabile e credibile della quale la nostra amata ha necessità per non tornare all’inferno. Elementare Watson.

In attesa degli eventi saluto il nostro presidente che sono certo non deluderà la tifoseria rossoblu, come non ha mai fatto nel quinquennio in cui ha portato avanti con dignità e onestà le sorti della gloriosa squadra di San Benedetto del Tronto e dintorni.

AGGIUNGO: chiunque sia alla guida della Samb non si permetta di rifiutare i play off.


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