RIPATRANSONE – Di seguito una nota, giunta in redazione, di Progetto Paese, minoranza consiliare di Ripatransone. 

L’emergenza sanitaria, che stiamo vivendo ormai da più di tre mesi, ha innescato una grave crisi economica nazionale che tocca tutti noi. In particolare quelle famiglie che debbono affrontare numerose spese per la crescita e il mantenimento dei loro bambini.

Soldi che sono già usciti dalle tasche di padri e madri e che, magari, sono serviti a pagare alcuni servizi di cui le famiglie non hanno usufruito, per ragioni legate alla sicurezza sanitaria, come quelli scolastici.

Noi di Progetto Paese vorremmo chiedere all’Amministrazione comunale di verificare quante famiglie hanno pagato per il servizio del trasporto scolastico o per i buoni mensa per il periodo dopo la chiusura della scuola e proporre, laddove non sia possibile un recupero per il prossimo anno, di voler prevedere dei rimborsi per quanto non usufruito o non usufruibile per il prossimo anno scolastico 2020/2021.

Le famiglie hanno bisogno di liquidità, per alcuni anche il poco può significare un molto.

Così come abbiamo già richiesto, non potendo attendere che lo Stato provveda ad aiutare tutti, la nostra Amministrazione potrebbe, al fine di aiutare le imprese e i commercianti del territorio, prevedere una agevolazione consistente in una riduzione atipica della Tari, prevista dal comma 660 legge 147/2013, per il periodo di chiusura forzata delle attività e dei mesi necessari alla ripresa.

Tutte queste modalità di attuazione delle riduzioni o cancellazioni potrebbero essere discusse in sede di determinazione delle tariffe da approvare con delibera consiliare entro il 30 giugno a venire e nella discussione e variazione di bilancio.


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