SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il tranello è nell’invisibile. Così, a tre giorni dall’apertura della stagione balneare nelle Marche, fissata per venerdì 29 maggio, ecco che esplode il “caso” passerella. Ovvero il corridoio di almeno un metro che serve per consentire l’accesso alla spiaggia. Elemento che non viene neppure citato dalle linee guida delle Regione Marche (clicca qui) e che quindi sta generando valutazioni interpretative di difficile definizione.

Nei video che proponiamo sia Elena Capriotti direttrice della Confesercenti Ascoli-Fermo, che Giuseppe Ricci presidente di Itb Italia spiegano cosa sta accadendo: potrebbe essere applicato un distanziamento di due metri e mezzo tra la passerella e il palo dell’ombrellone, il che, ripetuto sia a destra che a sinistra e considerando il metro e mezzo di distanza da lasciare al confine, costringerebbe molte concessioni balneari, di fatto, a non aprire o quasi: “Molte concessioni sono di 10 o 15 metri, dovendo lasciare 9 metri di spazio e con ombrelloni distanti tra loro per il protocollo Covid-19, come possono lavorare questa estate?” dice ad esempio Giuseppe Ricci nel video che segue.


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