SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito una nota giunta in redazione a firma dei commercianti di San Benedetto.

Più di due mesi, sono trascorsi più di due mesi dal primo incontro in cui il 12 Marzo le Associazioni Pda Shopping Center, San Benedetto da Vivere ed il Movimento Spontaneo Salviamo il Commercio presentarono – con urgenza e visione prospettica rispetto a quanto stava per accadere – un elenco di richieste all’Amministrazione Comunale Sambenedettese a nome e per conto delle centinaia di commercianti ed artigiani della città rivierasca.

Anticipando i tempi e dimostrando grande sensibilità rispetto a quelle che sarebbero poi diventate delle priorità non solo in ambito territoriale ma soprattutto a livello nazionale (blocco tasse locali, problema affitti, mutui, bollette etc) si è iniziato un processo fatto di continue sollecitazioni, incontri “virtuali”, presentazioni di progetti, confronti costruttivi con le Associazioni di Categoria culminati il 24 Aprile scorso con la formalizzazione alla Amministrazione locale di ben13 proposte specifiche e concrete provenienti dalla base, dalle “botteghe” e che miravano a concertare delle precise operazioni finalizzate ad una ripartenza fattiva e ad un rilancio immediato delle attività ma anche della città tutta, nel rispetto rigoroso dei vincoli di bilancio, delle leggi e delle direttive legate alla salute dei cittadini.

Questo percorso, che ha visto per la prima volta le molteplici attività commerciali ed artigianali unite da spirito di collaborazione , spirito che ha addirittura condotto alla formazione del Comitato Piceno Commercianti rappresentativo di molti ed importanti comuni del nostro territorio, ha ottenuto – grazie proprio alla Voce Unica – molti degli obiettivi prefissati.

Dal suolo pubblico alla pedonalizzazione di aree o strade, dai parcheggi gratuiti alle tasse comunali sospese, dalla sensibilizzazione verso la trattativa sugli affitti al tavolo di confronto permanente, dai saldi spostati ad Agosto ai contributi provenienti dalle economie sugli eventi purtroppo annullati, tutte le richieste formalizzate dai rappresentati del tessuto artigianale e commerciale sambenedettese hanno ottenuto il placet della Giunta dimostratasi fin dal primo momento disponibile all’ascolto ed alla risoluzione delle problematiche paventate.

Unione, Collaborazione, Progettazione, Rispetto sono state le parole chiavi che hanno contraddistinto il lavoro certosino sviluppato dalle piccole attività sambenedettesi coalizzatesi in movimenti o associazioni dimostrando che un approccio, una visione più allargata e totale non solo è di possibile realizzazione ma è altresì più efficace rispetto a quella unicamente fondata sul protagonismo del singolo.

“Ci attendono ora la Fase 2 e la Fase 3 e chissà quante altri Fasi, siamo pronti a riaprire, a ripartire, a lavorare come sempre abbiamo fatto perché è ciò che amiamo e sappiamo fare, consci delle enormi difficoltà a cui dovremo fare fronte per molto tempo ma più coesi, più forti, più uniti di quanto eravamo prima che si scatenasse una delle più gravi crisi sanitarie ed economiche delle storia” affermano Pietro Canducci, Davide Portelli e Danilo Ottaviani.

Tutto ciò non solo è di buon auspicio per il futuro ma rappresenta una garanzia rispetto ad un percorso di maturità e crescita che parte direttamente dai piccoli imprenditori e che, innervandosi nel tessuto cittadino, non potrà far altro che svilupparsi e rafforzarsi nello spirito propositivo e di collaborazione assunto fin da subito con la Politica e tutte le Associazioni di Categoria.

Per il bene della città che amiamo, San Benedetto del Tronto.


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