MONTEPRANDONE – Di seguito una nota dell’Avis di Monteprandone, un ricordo per Divo Coccia, 59enne ciclista morto a Stella il 23 maggio. Era uno stimato volontario.

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Ciclista ucciso a Stella, un arresto dopo il blitz di Centobuchi e l’auto pirata ritrovata

È stato arrestato un 26enne residente a Centobuchi. 

La triste notizia, ci ha lasciato increduli, sgomenti, disorientati.

Chi ha avuto la fortuna di conoscere Divo, sa bene quanto fosse generoso e dedito al volontariato.

Sempre sorridente, per lui la parola d’ordine era “fare”…lasciava ad altri la fase organizzativa sempre ben desideroso di mettersi all’opera per realizzare ciò che altri avevano progettato. Socio fondatore della nostra Avis Comunale, era orgoglioso di farne parte e riusciva a trasmettere i valori avisini con le sue testimonianze di vita.

Grazie di tutto Divo, sei stato un esempio per tutti noi, una brava persona, un bravo padre di famiglia, un grande donatore, il tuo sorriso sarà nei nostri cuori, dove resterà sempre il tuo ricordo.

Di seguito anche la nota del sindaco di Monteprandone, Sergio Loggi. 

Con profondo dispiacere la comunità di Monteprandone perde un caro amico.

Divo sarà ricordato da tutti noi come un uomo altruista e generoso, sempre pronto ad aiutare tutti senza risparmiarsi mai.

Socio fondatore dell’Avis locale e pilastro dell’associazione San Giacomo, ha dato tanto al territorio, soprattutto nel mondo del volontariato.

Da parte mia e di tutta l’Amministrazione comunale porgo le più sentite condoglianze e un forte abbraccio alla moglie Ida e ai figli Mirko, Mattia e Marika.

Di seguito anche le dichiarazioni del sindaco di Monsampolo del Tronto, Massimo Narcisi.

Conosco bene alcuni familiari di Divo Coccia che vivono o orbitano nel nostro Comune. Da quello che mi hanno raccontato e dalle dichiarazioni che ho raccolto da parte di amici e conoscenti, si trattava di una persona buona, molto attiva e sempre disponibile, un grande lavoratore ed un padre esemplare.

Sono arrivato dopo pochi minuti ed ho assistito impotente allo strazio dei familiari e degli amici che via via arrivavano sul posto: l’unica cosa che ho potuto fare è stata quella di mettermi a disposizione del Comandante della Polstrada Luca Iobbi per rintracciare il pirata della strada.

Per fortuna, grazie anche ad un fotogramma del nostro circuito di videosoreglianza, sono riusciti in poco tempo ad individuare targa e modello del veicolo e ad arrestare il colpevole.

Una vicenda drammatica che ha spezzato una vita, ha distrutto una famiglia ed ha scosso due intere Comunità, quella di Monteprandone e quella di Monsampolo.

Alla moglie, ai figli e ai familiari tutti vanno la vicinanza ed il cordoglio mio personale e di tutta la nostra Comunità.


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