SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gru, escavatori e bulldozer nell’area fra Via Voltattorni e Via Golgi. Bersaglio: la demolizione di un edificio pubblico costruito 51 anni fa, nel 1969, come sede della Scuola Media Curzi, poi trasferita nella sede del soppresso Tribunale di San Benedetto del Tronto. Nei giorni scorsi avevamo annunciato l’avvio dei lavori, oggi sono entrate in funzione le ruspe e i martelli pneumatici e pubblichiamo l’articolo quando ormai la ex scuola è ridotta ad un cumulo di macerie (clicca qui).

Un edificio pubblico – appunto quello all’incrocio fra Via Voltattorni e Via Golgi – di recente messo all’asta dalla giunta Piunti e aggiudicato, dopo complessi e discussi passaggi (clicca qui), dalla “Lc Costruzioni”, i cui soci sono l’impresa edilizia “Lupi Vincenzo Srl” e la “Cube Srl”. Società, quest’ultima, che ha come socio e legale rappresentante l’architetto Mirco Assenti, cugino di primo grado dell’avvocato Andrea Assenti, vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici (cliccare qui anche per leggere la cronistoria della vicenda).

A tal proposito vale la pena ricordare ai nostri lettori che la sede dello studio legale dello stesso avvocato Andrea Assenti sta in Via Turati n. 2, al medesimo indirizzo dello studio di architetto del cugino Mirco (sotto, le targhe della “Cube Srl”, dello studio legale di Andrea Assenti e la Mida Srl, quest’ultima società unipersonale di Marco Sciarra, anche lui socio “Cube Srl”).

Per tale ragione, Andrea Assenti dovrebbe chiarire ai cittadini che egli amministra come assessore ai Lavori Pubblici se, per la sede del proprio studio, egli paghi un canone di locazione a favore di società appartenenti anche a soci o collaboratori della società “Cube Srl”, che dai tempi dell’amministrazione Martinelli (Piunti vicesindaco) detiene il diritto di superficie sull’edificio grazie ad un discusso project financing (clicca qui). Oppure se egli ha acquistato il diritto di superficie (la proprietà restando sempre comunale) pagando il corrispettivo pattuito sempre a favore di società controllate da soci o collaboratori della “Cube Srl”.

Dettagli niente affatto trascurabile.

Certo, Riviera Oggi auspica che la risposta sia “no”, cioè che non intercorrano rapporti di tipo economico e continuativo tra il vicesindaco e soggetti che hanno acquistato la ex Curzi (oltre che aver presentato il project financing per la Piscina Comunale). Infatti i primi interessati al fatto che non ci siano parentele ed eventuali altri rapporti economici sulle delibere riguardanti la ex Curzi o la Piscina Comunale, dovrebbero essere proprio il sindaco e gli assessori.

La nostra però – al momento ed ai sensi e per gli effetti della norma di legge e della giurisprudenza che segue – è solo una domanda e non una certezza.

Ma in ogni caso, oltre alla “Lupi Vincenzo Srl” che sta demolendo l’edificio, tra i progettisti risultano l’ingegner Sergio Ciampolillo (coordinatore per la sicurezza), l’ingegner Fabio Sciarra (della Cube Srl) e proprio Mirco Assenti, l’architetto che ha il ruolo di progettista e direttore dei lavori.

Forse, per qualche benpensante, sarebbe stato meglio evitare che il cugino del vicesindaco comparisse, oltre che nel ruolo di acquirente, persino come professionista attivo nella progettazione.

Ma certo, se il cugino vicesindaco non si è neppure astenuto dal voto nella delibera di giunta 14 del 7 febbraio 2019 (e seguenti), l’articolo 31 del Codice Deontologico dell’Ordine degli Architetti potrebbe apparire eccessivo se applicato dal cugino Mirco.

E, a fronte del comportamento del cugino vicesindaco Andrea, lo è senza ombra di dubbio. Anche se per il buon senso non servirebbero norme di legge o codici comportamentali.

 


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