SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Il 22 maggio del 2000, insieme all’entusiasmo per l’apertura c’era la consapevolezza che la filiale avesse una missione: contribuire all’ulteriore crescita dell’Istituto misurandosi con un territorio vivace, dinamico e più ricco di opportunità di sviluppo.  Col tempo  cambiano gli obiettivi, ma anche oggi resta quello stesso spirito pionieristico”.

Così il  Presidente  della Bcc di Ripatransone e del Fermano, Michelino Michetti, commenta il ventennale della nascita della filiale della Banca in via Manzoni, a San Benedetto del Tronto.

La filiale, nata  su impulso dell’allora  direttore generale  della Banca di Ripatransone Pietro Giuseppe Colonnella  la cui lungimirante   proposta  condivisa e  sposata dal CdA dell’epoca,  fu quella di insediare lo sportello nella zona nord della città e non troppo distante da quella sud della adiacente Grottammare. L’apertura della filiale fu affidata  al direttore di filiale, Giuseppe  De Renzis coadiuvato all’epoca dai colleghi  Roberto Bertolotti, nonché proprio dall’attuale direttore generale della banca Vito Verdecchia.

La filiale, cresciuta anche oltre le aspettative anche perché aperta in una zona che vent’anni fa non vedeva la presenza di altri istituti bancari, ha avuto quattro titolari: a  De Renzis, sono succeduti  Vito Verdecchia, Mariella Evangelisti e  Mario Giudici attuale titolare.

L’organico della filiale che affianca il direttore, oggi, è composto dal vice titolare  Giuliano  Filiaci e dai collaboratori Lorenzo Giacomozzi, Sabrina Spina, Adalgisa Ficcadenti e Claudio Urbani.

Lo scorso 19 dicembre, la filiale è stata riaperta dopo un restyling che ha consentito di rinnovarla e innovarla completamente, per renderla ancora più rispondente alle esigenze dei clienti.

“La filiale di via Manzoni – conclude il direttore Vito Verdecchia – con la sede distaccata di Fermo è di fatto la filiale più avanzata sotto il profilo tecnologico ed anche la sua architettura si basa su una nuova idea di banca. Il nuovo format prevede ampi spazi, un’area self molto ampia, un’accoglienza che si avvantaggia dell’abbattimento di tutte le barriere: il cliente viene accolto in ambienti che garantiscono una maggior privacy e predispongono ad azioni di consulenza, grazie anche all’acquisto di un piano in più”


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