TERAMO – Storia di violenze e paure dal Teramano.

Nella serata del 15 maggio gli agenti del Commissariato di Atri, in provincia di Teramo, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento alla moglie ed ai figli minori emessa dall’Autorità Giudiziaria di Teramo nei confronti di un 42enne di Atri, resosi responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia.

I fatti risalgono  a pochi giorni fa, quando una volante del Commissariato di Atri interveniva ad Atri, unitamente al personale del 118, perché un uomo, sotto l’effetto di sostanze alcoliche, aveva aggredito la moglie ed i figli  minacciandoli di ucciderli con un coltello da cucina perché “così gli diceva il diavolo”.

I poliziotti assumevano la prime informazioni della vittima riuscendo a ricostruire una storia di violenze sia fisiche che psicologiche  perpetrate da anni dal 42enne nei confronti della moglie soprattutto nei molteplici momenti in cui l’uomo abusava di sostanze alcoliche.

Gli episodi, soprattutto nell’ultimo periodo, avevano assunto connotati di particolare gravità a causa anche dei recenti problemi economici della famiglia, che avevano indotto l’uomo ad eccedere sempre di più nel bere. Immediatamente è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria, che ha permesso, sotto la direzione del Pm Enrica Medori, di ricostruire l’intera vicenda in tempi brevissimi anche attraverso l’assunzione di testimonianze di parente e vicini di casa.

L’attività di indagine conduceva all’emissione della misura cautelare da parte del Gip del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare dell’uomo e divieto di avvicinamento per una distanza di 500 metri dalla donna e dalla figli.


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