GROTTAMMARE – Festeggia un’altra località marittima lungo la Riviera, il 14 maggio.

Dopo Cupra Marittima e San Benedetto, anche Grottammare festeggia la Bandiera Blu per il 2020. Comunicazione giunta questa mattina.

La città del sindaco Enrico Piergallini ottiene, quindi, l’ambito riconoscimento della Foundation for Environmental Education (Fee).

Bandiera Blu numero 22 per la Città di Grottammare. La conferma è arrivata questa mattina, nel corso della conferenza convocata in via telematica dalla Fee per la presentazione delle Bandiere Blu 2020. Premiati 195 Comuni (183 nel 2019), di cui 15 località marchigiane. La città di Grottammare difende il titolo di Comune Bandiera Blu ininterrottamente dal 1999.

“In questo periodo particolarmente delicato che stiamo attraversando, il conferimento della Bandiera Blu 2020 ripaga di tutto il lavoro svolto dalla città – affermano all’unisono il sindaco Enrico Piergallini e l’assessore alla Sostenibilità Alessandra Biocca -. L’ambiente va salvaguardato per il bene di tutti e  il riconoscimento di quest’anno è uno stimolo ancora più forte per salvaguardarlo a beneficio dell’intera comunità. Ovviamente la bandiera blu ci dà uno slancio ulteriore per affrontare la stagione turistica imminente. Un ulteriore elemento di qualità che ci fa dire con più forza ai turisti: tornate a Grottammare tornate, nella Perla dell’Adriatico”. 

All’attenzione verso i progetti di educazione ambientale nelle scuole sempre, l’amministrazione grottammarese può vantare il percorso avviato con le attività commerciali per l’adozione di protocolli volti alla riduzione dei rifiuti: il progetto Abc (Ambiente Bene Comune), condotto per conto dell’assessorato alla Sostenibilità dall’associazione Marche Rifiuti Zero, è sicuramente l’elemento di novità di questo ennesimo risultato.Ogni anno, infatti, le amministrazioni comunali devono dimostrare, oltre al mantenimento degli standard già raggiunti, la capacità di stare al passo con gli  obiettivi stabiliti di volta in volta dalla Fee. La qualità eccellente delle acque o una bella  spiaggia non bastano ad ottenere la conferma del marchio Fee perché la Bandiera blu sta a significare che un certo territorio ha avviato un percorso di sostenibilità ambientale a 360 gradi e lo conduce con regolarità.

Le località vengono prima selezionate da una giuria internazionale e poi da una nazionale, fase in cui la Fee si avvale della collaborazione di numerosi enti, dal ministero dell’Ambiente a quello della Cultura e del turismo, il Comando generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, l’Ispra, il Laboratorio di oceanologia ed ecologia marina dell’università della Tuscia, il Consiglio nazionale dei chimici e l’Anci.


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