SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Gentile Presidente, il senso di responsabilità sociale che certamente informa la mission di ‘Autostrade per l’Italia’ vi avrà certamente portato a chiedervi quale contributo possiate offrire ad un sistema-Paese che si accinge, tra enormi difficoltà, a rimettersi in moto. Sono il Sindaco di una delle realtà più importanti delle Marche, Regione che, quando la pandemia ha bloccato il Paese, non aveva ancora finito di scontare le enormi difficoltà dovute ai sequestri giudiziari di diversi viadotti nel suo tratto più meridionale“.

Così, in una lettera, il 14 maggio, il primo cittadino di San Benedetto, Pasqualino Piunti, si rivolge al presidente di Autostrade per l’Italia, Giuliano Mari: ” I protocolli disposti per la ripresa delle attività produttive, assolutamente condivisibili per tutelare la sicurezza, prevedono però regole estremamente penalizzanti per chi deve usufruire del trasporto pubblico, ragion per cui gli spostamenti con mezzi privati risultano al momento essenziali”.

Il sindaco prosegue: “Per questo chiedo se è in animo di codesta Società offrire il proprio contributo alla ripresa partecipando alla riduzione dei costi di chi, per lavoro, è costretto ad utilizzare la rete autostradale con una esenzione dal pagamento del pedaggio o, in subordine, con delle forme di abbonamento a prezzi agevolati. In questo modo ‘Autostrade per l’Italia’ non sarebbe solo la denominazione di una Società ma anche un impegno concreto per aiutare il Paese”.


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