GROTTAMMARE – Di seguito una lettera, indirizzata ai cittadini grottammaresi, di un gruppo di cittadini che “si sta organizzando per sollecitare l’Amministrazione Comunale ad attivare ogni misura possibile per riprendere il pieno possesso della Scuola Elementare Giuseppe Speranza. Appena la situazione lo renderà possibile, promuoveremo una  raccolta firme a tale scopo”.

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Cari genitori e cari cittadini,

settembre è vicino, più vicino di quanto si possa immaginare, soprattutto ora che vengono date le prime indicazioni su come sarà organizzato il prossimo anno scolastico. Il coronavirus ha messo tutti noi di fronte alla necessità di un cambiamento. Le scuole, dopo essere state chiuse, hanno risposto con l’unico strumento che avevano a disposizione, ovvero la didattica a distanza. 

Abbiamo capito dall’inizio che le problematiche legate a questo tipo di didattica erano svariate, specialmente per i bambini della scuola primaria. La principale mancanza rilevata è stata la relazione fisica. Siamo in attesa di sapere dallo Stato quali saranno le regole di sicurezza per la riapertura delle scuole, ma come verrà pianificata nella nostra città? Gli spazi a disposizione saranno determinanti per far tornare o meno gli alunni in classe.

Mai come ora abbiamo bisogno del nostro edificio più importante, la storica Scuola Elementare “Giuseppe Speranza“.

Sono anni che aspettiamo di riappropriarcene. In questo lungo periodo molte classi sono state dislocate in altre sedi (scuola media e biblioteca), togliendo spazi ad altri ragazzi e ad altri servizi. Quello che sta accadendo ci impone un forte senso di responsabilità e di consapevolezza a cui non possiamo sfuggire. Non possiamo permetterci di perdere altro tempo. Questo è il momento di chiarire come si affronteranno durante l’emergenza i problemi della scuola,  in particolar modo della primaria: la mensa, il tempo pieno, i mezzi di trasporto.

La Ditta Im.E.D’A. S.r.l. di Teramo, che si occupa del rifacimento del tetto, è la stessa che pochi anni prima ha ben realizzato per Grottammare un progetto ambizioso e complesso come la trasformazione dell’ex Istituto per Geometri, ora Biblioteca Rivosecchi. Quindi?

Perché trascinare le nostre famiglie nelle nebbie dei tempi biblici della giustizia per sapere chi ha ragione? Iniziare un altro anno scolastico senza scuola sarebbe una sconfitta per tutti. Perché alcuni bambini di Grottammare devono ricordare di non aver mai messo piede all’interno della scuola che è stata frequentata dai loro genitori e dai loro nonni? 

Non vogliamo più sapere chi ha sbagliato. C’è il Covid-19 e rivogliamo la Scuola, rivogliamo il parchetto (unico spazio-gioco all’aperto per i ragazzi al centro di Grottammare)!

Siamo in emergenza.

Invitiamo dunque l’Amministrazione Comunale a trovare in tempi celeri una persona di fiducia, e ancor più di esperienza, che possa rappresentarla in sede di una  trattativa a tale scopo. Niente ricattati né ricattatori, serietà.

Il virus ci impone l’obbligo delle distanze. Noi ci chiediamo in che modo potremo assolvere a queste richieste. I bambini hanno bisogno di cortili all’aperto per fare attività, per avere momenti di svago (ricreazione) e serenità. Sono tanti gli interrogativi, ci auguriamo che le riflessioni sopra esposte vengano accolte con attenzione, responsabilità, competenza e dovere da parte di tutti gli organi preposti, ma soprattutto risveglino le coscienze dei cittadini di Grottammare. Il rischio è di tornare in tv orgogliosi e soddisfatti per una scuola che non abbiamo. E’ tempo di agire.

La Speranza è ancora nostra.

Gruppo “Quello che non viene detto”


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