SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Da parte di tutti i Sindaci dell’Ambito Sociale c’è tutta la volontà di riattivare in pieno i centri diurni per la disabilità, ma dovremo rispettare con grande attenzione tutti i passaggi che saranno indicati per garantire la sicurezza di utenti e personale”.

Così l’assessore alle politiche sociali del Comune di San Benedetto del Tronto Emanuela Carboni, nella qualità di vicepresidente del Comitato dei Sindaci dell’Ambito Territoriale Sociale 21, descrive il lavoro che si sta compiendo in questi giorni per dare attuazione alla deliberazione della Giunta Regionale approvata lunedì scorso che indica in lunedì 18 maggio la data per la riattivazione dei Centri diurni per la disabilità, di quelli per gli anziani e dei Servizi di sollievo destinati ad utenti con disagio mentale.

“La Regione dovrà fornire i protocolli da seguire per ripartire con le attività in presenza, e solo allora potremo individuare una data certa di riapertura dei Centri – prosegue Carboni – nel frattempo i Sindaci dell’Ambito si sono riuniti in videoconferenza lo scorso 30 aprile ed hanno concordato che sarà possibile erogare le prestazioni con progetti alternativi basati su Piani educativi personalizzati per ciascun utente e con laboratori in videoconferenza per arrivare gradualmente a ricostituire piccoli gruppi di utenti da accogliere nei Centri a giorni alternati, senza però poter fornire i servizi di trasporto e pasto che necessariamente comportano contatti ravvicinati tra le persone”.

Sempre le linee guida regionali dovranno disciplinare le modalità di erogazione di assistenze domiciliari per disabili e anziani, così come ripartiranno su base omogenea a livello regionale i tirocini di inclusione sociale, cioè quelle forme di prestazione lavorativa che consentano a persone con disabilità di reinserirsi a pieno titolo nella comunità.


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