TERAMO – Quello che sembrava un “normale” incidente si è rivelato, invece, qualcosa di più.

Tra la notte dell’11 e il 12 maggio una pattuglia del Commissariato di Polizia di Atri è intervenuta a Pineto, nel Teramano, a seguito di richiesta del 118  a sua volta allertato per giungere in soccorso di un 31enne di Roseto degli Abruzzi che, a bordo della sua moto Yamaha, era uscito fuori strada cadendo dentro una cunetta nei pressi della stazione ferroviaria di Scerne di Pineto.

Giunti sul posto, accanto al malcapitato, i poliziotti hanno rinvenuto una rivoltella calibro 22, che veniva immediatamente messa in sicurezza dagli stessi, scaricandola degli 8 proiettili contenuti all’interno del tamburo. Gli agenti, pertanto, procedevano a perquisizione personale e veicolare a carico del centauro, rinvenendo addosso anche un coltello a serramanico della lunghezza di 20 centimetri.

Del possesso dell’arma e del coltello il giovane non forniva spiegazioni agli agenti. Sin da subito i poliziotti accertavano che dell’arma si erano perse le tracce ormai da 9 anni in quanto all’epoca acquistata esibendo in un’armeria del Teramano una licenza di porto d’armi che era stata denunciata come rubata.

Dai successivi accertamenti  emergeva inoltre che  il giovane, con numerosi precedenti penali in materia di armi, nonché per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, era destinatario di un divieto di detenzione di armi e materie esplodenti emesso dal Prefetto di Teramo nel 2010.

Per questi motivi, il centauro è stato denunciato per i reati di detenzione illegale di armi, porto di armi in luogo pubblico, ricettazione e inosservanza al provvedimento del Prefetto di Teramo.


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