SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Emergenza Coronavirus, gran parte della provincia di Ascoli chiede modifiche al Decreto Governativo del 26 aprile emesso per la Fase 2.

Ventiquattro sindaci del Piceno hanno firmato un documento con cui chiedono una deroga sugli spostamenti tra i territori di confine. Una richiesta auspicata da moltissimi cittadini, politici e istituzioni e inviata ai Parlamentari del territorio ma anche, ovviamente, al Governo.

“Abbiamo sottoposto all’attenzione dei parlamentari del nostro territorio (Senatore Giorgio Fede, Onorevole Rachele Silvestri, Onorevole Giorgia Latini e Onorevole Roberto Cataldi) un documento condiviso da 24 sindaci dei Comuni della provincia di Ascoli Piceno per chiedere di sollecitare il Governo affinché conceda una deroga che consenta di effettuare spostamenti in una regione differente rispetto a quella in cui si risiede”. Così il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti, portavoce dei primi cittadini.

Il documento è stato sottoscritto dai sindaci Marco Fioravanti (Ascoli Piceno), Armando Falcioni (Maltignano), Pasqualino Piunti (San Benedetto del Tronto), Pierpaolo Rosetti (Acquaviva Picena), Aleandro Petrucci (Arquata del Tronto), Gianfilippo Michetti (Carassai), Fabio Polini (Castignano), Graziano Fanesi (Castorano), Enrico Piergallini (Grottammare), Alessio Piersimoni (Cupra Marittima), Matteo Terrani (Folignano), Augusto Curti (Force), Daniel Matricardi (Montalto delle Marche), Lucio Porrà (Montefiore dell’Aso), Sergio Fabiani (Montegallo), Francesca Grilli (Montemonaco), Luigi Massa (Offida), Giuseppe Amici (Palmiano), Alessandro Lucciarini De Vincenzi (Ripatransone), Francesco Leoni (Roccafluvione), Alessandro Luciani (Spinetoli) e Fabio Salvi (Venarotta).

A loro si è aggiunto anche Sergio Loggi, sindaco di Monteprandone: “Ribadisco la mia posizione favorevole in merito agli spostamenti verso i Comuni del vicino Abruzzo. A Monteprandone ci sono tantissimi cittadini che hanno congiunti nei Comuni limitrofi abruzzesi. Molti sono tornati a lavorare e non sanno a chi affidare i loro figli. Per questo ho deciso di sottoscrivere pure io il documento in cui si chiede ai parlamentari del territorio di sollecitare il Governo affinché conceda una deroga che consenta di effettuare spostamenti in una Regione differente a quella in cui si risiede”.

Il sindaco di Monsampolo del Tronto, Massimo Narcisi, si aggiunge ai firmatari: “Ho parlato con il collega di Ascoli, Marco Fioravanti e mi sono aggiunto ai firmatari del documento che verrà spedito in serata, per richiedere al Governo la concessione di una deroga che consenta ai cittadini di spostarsi in territori tra loro confinanti ma appartenenti a Regioni differenti. Un’azione necessaria ed importante per venire incontro alle esigenze di quelle famiglie di Monsampolo ‘divise’ negli affetti e nelle proprietà tra il Piceno e il Teramano.

“Con questo documento che abbiamo condiviso con i vari amministratori, diamo ulteriore forza all’iniziativa messa in campo dal sindaco di Maltignano Armando Falcioni, che sul tema aveva già sollecitato l’Anci Marche – ha aggiunto il sindaco Fioravanti –Riteniamo infatti che per i Comuni della provincia di Ascoli Piceno sia necessaria una deroga al Dpcm del 26 aprile 2020, che necessario predisporre una deroga per quei territori che per posizione geografica si trovano in aree di confine: in questo modo si permetterebbe uno spostamento anche tra Comuni appartenenti a regioni differenti, magari circoscrivendo e limitando lo spostamento stesso a un prestabilito raggio di azione – aggiunge il primo cittadino ascolano – Per tutte queste ragioni chiediamo ai parlamentari del nostro territorio che si facciano portavoce presso gli organi competenti di tali esigenze, affinché si possa tempestivamente porre rimedio a una situazione paradossale e che rischia di generare disuguaglianza di trattamento per numerosi cittadini residenti nei Comuni della provincia di Ascoli Piceno”.

Nella mattinata odierna era arrivata la richiesta di mobilitazione anche dal consigliere comunale di Ascoli, Francesco Ameli, nonché Capogruppo Pd, dopo la mozione presentata qualche giorno fa in Consiglio nella città delle Cento Torri.


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