SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una rivoluzione in spiaggia: è quella che si prospetta per l’estate 2020 a causa dell’epidemia coronavirus che modificherà giocoforza abitudini consolidate. Oggi, 7 maggio, si è svolta una videoconferenza organizzata dalla Regione Marche alla quale hanno partecipato l’assessore regionale al Turismo Moreno Pieroni, il presidente dell’Anci Marche Maurizio Mangialardi, contrammiraglio Enrico Moretti direttore Marittimo di Ancona e molti rappresentanti delle associazioni balneari (in tutto 24 partecipanti).

Si è discusso a partire dal protocollo presentato la settimana scorsa della Regione Marche, in qualche caso definito eccessivamente rigido. Lunedì prossimo, 11 maggio, potrebbe essere redatto un protocollo definitivo regionale: sembra infatti che la linea nazionale sia quella di demandare alle regioni le regole per l’attività balneare. Innanzitutto non ci sarà il “registro delle azioni”, ovvero il paventato check in giornaliero per chi entra in spiaggia.

“L’Istituto Superiore di Sanità ha chiarito che l’acqua del mare e la spiaggia non sono vettori di trasmissione del virus – spiega Sandro Assenti, presidente Confesercenti provincia Ascoli Piceno – Si è convenuto che ogni ombrellone dovrà avere 12 metri quadrati a disposizione, quindi possono essere sistemati a 4 metri per 3 o di diversa distanza purché almeno con 12 metri quadrati a disposizione”.

Ma è la gestione di chi occuperà gli ombrelloni un altro grattacapo: si va verso un numero massimo di 4 persone per ciascun ombrellone, a meno che non si tratti di uno stesso nucleo familiare. Tuttavia, per dimostrare che si tratta di un nucleo familiare, in caso di controllo delle autorità, dovrebbe essere prodotta una autocertificazione (magari lasciata in custodia al titolare a inizio stagione in caso di stagionale) con la quale si indicano i nomi dei componenti del gruppo familiare.

Resta ovunque il divieto di assembramento e il mantenimento delle distanze interpersonali a 1 metro. Si procederà a sanificazione assidua: sia per quello che riguarda le strutture balneari sia per gli spazi comuni come bagno, docce, spogliatoio. Saranno posizionati dei dispenser di distribuzione di sapone e igienizzanti a ridosso delle docce e dei bagni.

Non ci saranno obblighi di istituire dei percorsi di ingresso e di uscita differenziati.

I lettini tra diverse famiglie dovranno essere ad almeno due metri di distanza, e i titolari, coadiuvati nel caso da uno steward, dovranno provvedere a ricordare la necessità del distanziamento tra le persone e ad evitare assembramenti. Sarà incentivato il servizio in spiaggia e il pagamento con moneta elettronica.

I lettini saranno puliti al cambio cliente e non potranno essere cambiati da un ombrellone all’altro nell’arco della giornata. Per quanto riguarda eventuali docce calde all’interno delle cabine, si sta valutando se consentirla o meno. La sanificazione delle strutture balneari avverrà anch’essa in maniera frequente.

Le mascherine saranno obbligatorie negli spazi chiusi (ad esempio ristorante) mentre all’aperto la questione è in fase di valutazione e potrebbero essere obbligatorie solo a distanza ravvicinata.

Per quanto riguarda i giochi sulla spiaggia come il beach volley, se in un primo tempo si pensava ad un divieto assoluto, sembra verrà lasciata al titolare la possibilità di tenerli, fatte salve delle limitazioni: ad esempio sono possibili quegli sport a due come il ping pong o il beach volley a due, ma non giochi di squadra. Anche per i giochi per i bambini verrebbe lasciata la possibilità di decidere al titolare, considerando la necessità di distanziare i bambini e sanificare ripetutamente le attrezzature.

Per quanto riguarda i servizi di bar e ristorazione, su di essi saranno applicati i protocolli previsti per questo settore. Si provvederà ad attivare a breve servizi di formazione a titolari e dipendenti.

In fase di analisi anche la gestione delle spiagge libere, che probabilmente andranno su un altro protocollo di gestione, anche se potrebbe prevalere la linea di far gestire i tratti inferiori a 5 metri agli stabilimenti mentre i tratti più estesi andrebbero gestiti e controllati direttamente dai comuni.

La spiaggia sarà interdetta all’ingresso dalle 23 alle 6 del mattino.

Negli stabilimenti saranno consentite attività di piano bar o anche intrattenimento musicale, ferme restando le regole relative al distanziamento e al divieto di assembramento.

Soddisfatto anche il presidente dell’Itb Giuseppe Ricci: “La regione ha accolto le nostre considerazioni, ci consideriamo soddisfatti e siamo impegnati a garantire una vacanza in sicurezza per tutti i nostri clienti”.

 

 


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