ANCONA – Una domanda al giorno al presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e al braccio-mente del costruendo Fiera Covid Hospital a Civitanova, dove saranno ospitati 84 pazienti Covid-19 (ma già il braccio-mente prefigura ulteriori scenari).

Dopo le prime due domande da noi pubblicate venerdì e sabato (le trovate al termine di questo articolo), riprendiamo quelle – tante – scritte oggi sulla sua pagina Facebook dal dottor Claudio Maria Maffei, ex direttore dell’Inrca di Ancona. Si badi bene: domande – come le nostre – che non trovano risposte nella comunicazione di quelli che dovrebbero essere gli interlocutori. I quali neppure hanno risposto quando proponemmo loro un videoconfronto proprio con Maffei. Il che ci obbliga, un po’ noiosamente forse ma in maniera doverosa, a porre ulteriori domande.

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Ma Bertolaso parla per sé o per la Regione Marche?

Le (ir)responsabilità sono sue o della Regione Marche?

Questa vicenda del Fiera Hospital (FH) sta diventando noiosa e quindi non ne vorrei parlare. Avverto il decrescente interesse (ma qui Maffei si sbaglia, a meno che non usi un’arma retorica, ndr) anche qui su facebook per una vicenda che ormai è stata ormai assorbita come una delle tante prepotenze della politica su cui o fai una denuncia o stai zitto.

Ma la vicenda sta diventando anche sempre più pericolosa e quindi come tecnico ne “debbo” parlare. Ieri, ad esempio, c’è stata l’ennesima prorompente esternazione di Bertolaso, definito dal giornalista stesso un fiume in piena. Un fiume in piena che esonda dichiarazioni che istituzionalmente e tecnicamente configurano un atteggiamento di, parere mio, irresponsabilità.

Facciamo aiutare da un vocabolario. La irresponsabilità è “mancanza di responsabilità oppure di senso di responsabilità”. In questo caso la irresponsabilità di Bertolaso è del primo tipo: mancanza di responsabilità. Sì perché lui non risponde delle conseguenze delle sue affermazioni. Se non prende le distanze queste responsabilità se le prende la Regione Marche.

Prima responsabilità: prevedere che nei prossimi giorni si trasferiranno al FH gli attuali pazienti Covid ricoverati nelle terapie intensive degli ospedali della Provincia e delle Province limitrofe. Vediamo le conseguenze di questa affermazione. Ieri risultavano ricoverati nelle terapie intensive degli ospedali marchigiani 46 pazienti (43 oggi, ndr), di cui 8 a Marche Nord (oggi 7, ndr).

Sono i casi più complicati, con una serie di problemi clinici che possono richiedere broncoscopie disostruttive o drenaggi pleurici, solo per fare due esempi. Pazienti con spesso infezioni contratte in ospedale da microrganismi multiresistenti. Bene sono questi i pazienti che verranno trasferiti in un non-ospedale? Chi firmerà la dimissione e la comunicherà ai familiari? Chi e come verrà garantito un trasporto che con pazienti così è ad alto rischio? Sono questi i pazienti che la Regione Marche vuole trasferire?

Seconda responsabilità: sperpero di risorse. Si stanno attrezzando una radiologia definita super-tecnologica e una sala operatoria per poche decine di pazienti. E’ questo il destino che la Regione Marche prevede per la generosità di tanti cittadini ed imprese?

Terza responsabilità: far correre a pazienti ed operatori maggiori rischi, per i primi di natura clinica (stanno lasciando terapie intensive vere per andare in bellissimi stand di una fiera mercato della terapia intensiva) e per i secondi di carattere medico-legale (ad esempio, chi sarà il responsabile sanitario della struttura che non sarà una struttura autorizzata e quindi per definizione non sarà a norma e quindi sarà utilizzabile solo in una situazione di dimostrata emergenza che la rende indispensabile?). Quale copertura darà la Regione Marche a chi dirigerà la struttura e a chi vi opererà?

Quarta responsabilità: andare contro le norme nazionali e regionali prevedendo che questa struttura rimarrà quando le sue caratteristiche la rendono per definizione una struttura temporanea priva di tutti i requisiti previsti dalla stessa Regione nel suo Manuale di autorizzazione. La Regione si ripassi questo manuale e verifichi quante sono le inadempienze cui questa struttura andrà incontro. Dica la Regione se conferma che questa struttura “rimarrà” in contrasto con queste norme.

Prima domanda a Bertolaso e Ceriscioli: “Esiste un Piano di Emergenza Epidemia Marche?”

Scusate Ceriscioli e Bertolaso: ma 1150 ricoverati, entrerebbero tutti al Fiera Covid Hospital?

 


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