Marisa , ieri ci ha lasciato.
Silenziosamente.
La famiglia, la scuola, i bambini, le associazioni di volontariato, il vicinato: questo era il suo mondo. Mondo per cui si è spesa con una carica di umanità, di gioiosità, di generosità, di colore.

Sì anche il colore per Marisa aveva tanta importanza e infatti il primo impatto con la sua persona era attraverso il colore. Quello azzurro del suo ombretto, quello luminoso dei gioielli con cui amava ornarsi e quello forte, vivace delle sue camicette.
E il colore era lo strumento primo che metteva in mano ai suoi bambini perché attraverso il disegno esprimessero tutta la ricchezza che avevano dentro o che sognavano.
Poi quel mondo emerso piano a piano lei aiutava i suoi alunni a organizzarlo: nascevano così i primi pensieri scritti, i primi testi, i racconti, le poesie. E i bambini erano felici a scuola e il suono della campanella di fine giornata per loro suonava come il distacco da una persona cara.

Una scuola di innovazione la sua, di forte coinvolgimento personale, di amicizia profonda che dai bambini si estendeva alle famiglie, alle colleghe, al personale tutto della scuola.
Con lo stesso entusiasmo Marisa si spendeva nelle associazioni di volontariato, in particolare le Vincenziane come pure tra i laici Battistini; non si sottraeva mai dall’organizzare, dal proporre e dal fare. Spesso, nel silenzio, si faceva carico di situazioni di precarietà come pure interveniva con una parola buona là dove sentiva relazioni in sofferenza, ma sempre nel pieno rispetto della persona e
della sua storia.

Mai invadente.

Tanta energia oltre che dalla sua carica personale, Marisa inutile dirlo la traeva dalla famiglia e quando si sono aggiunti Davide, Cristiano, Alessia, i suoi nipoti la gioia è stata piena. Poi l’amore per la vita è stato scosso profondamente dalla
morte di Enrico, e lei a fatica, sostenuta dalla fede, ha cercato e voluto recuperarlo questo amore alla vita soprattutto per amore ai suoi.
Con Elio viveva una pienezza, un affidamento in questi ultimi tempi, una tenerezza , ma anche una complicità e un’ironia che il tempo trascorso a casa loro volava veloce e ci si salutava con il piacere di essere nuovamente in loro compagnia.
E’ perciò che ci stringiamo vivamente a Elio e al figlio Antoine, alle nuore e ai cari nipoti.

Marisa, ci mancherai, eri e sei, nel cuore di tanti di noi e come la voce della tua morte si diffonderà saranno in tanti a sentirsi  riscaldare il cuore da un momento bello, autentico vissuto con te!


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