GROTTAMMARE – Di seguito una nota stampa dell’associazione Aida 2.0 di Grottammare. 

 

A più di un quaranta giorni dall’imposizione dell’ isolamento per emergenza Covid-19, a cui anche le persone disabili sono state giustamente sottoposte, con interruzione servizi domiciliari e centri diurni, alunni disabili a casa, restano nell’oblio le vite di queste persone e delle loro famiglie.

Non si può fare a meno di notare, l’assordante silenzio sul tema, da parte di tutte le istituzioni, nazionali, regionali, e locali.

Ognuno con la nostra storia di difficoltà e sofferenza, siamo rimasti in isolamento, arrangiandosi nel bene e nel male con quel poco che ci veniva concesso, d’altronde non si poteva fare diversamente, qualsiasi richiesta poteva sembrare inopportuna nell’interesse e nella, tutela di i tutti.

Ma ora si parla di Fase 2, e ci piacerebbe che qualcuno ci dedichi almeno un pensiero, ci dia delle informazioni.
come ricomincerà la nostra vita.

Quali sono gli strumenti a protezione personale e delle famiglie, dei caregiver, degli assistenti? Faremo i tamponi o il test degli anticorpi?

Ecco non vorremmo, perché è proprio questa la sensazione, che siccome il problema è più difficile della normale difficoltà che già si incontravano in tale contesti, facessimo tutti finta che il problema non esiste, facendoci diventare più invisibili degli invisibili.

Le cronache ci insegnano che questo atteggiamento non paga. Chiediamo quindi ai nostri amministratori ascolto, responsabilità, coinvolgimento, organizzazione.


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