FERMO – Non si fermano le attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Fermo con la collaborazione dell’unità cinofila della Guardia di Finanza.

Questa volta è stato inferto un duro colpo allo smercio di eroina a Fermo ma anche in altre località della provincia.

Lo spacciatore si era ingegnato per l’attività di vendita, occultando la sostanza stupefacente in capsule del tipo farmaceutico che ordinariamente contengono medicinali, per agevolare i compratori i quali, in caso fossero stati fermati dalle forze dell’ordine impegnate nei controlli per il contenimento della diffusione dell’epidemia, avrebbero dichiarato che si trattava di un medicinale.

Ma torniamo al blitz. Gli uomini della Squadra Mobile, dopo alcuni appostamenti, hanno accertato che alcuni noti tossicodipendenti, non potendo più contare da circa due mesi sul rifornimento dello stupefacente da parte dei soliti “cavallini” incontrati su strada, si recavano presso una abitazione di Fermo, ubicata nei pressi di un supermercato di generi alimentari.

Sabato pomeriggio, 18 aprile, è scattato il controllo, con irruzione nell’abitazione individuata ed abitata da un quarantenne fermano, già noto agli investigatori per un precedente arresto per spaccio effettuato dalla Squadra Mobile e con precedenti penali specifici.

Il controllo e la successiva perquisizione, grazie anche all’olfatto del cane della Guardia di Finanza, consentiva di ritrovare, occultata nella camera da letto del soggetto, eroina per un peso netto superiore a grammi 100, contenuta in sacchetti con chiusura a pressione, oltre a tutte le attrezzature per il confezionamento delle dosi, alcune (10) già pronte per lo spaccio.

Da un rapido calcolo, ogni capsula conteneva poco meno di 0,3 grammi di sostanza stupefacente e veniva venduta a 50 euro. Il totale complessivo della droga rinvenuta avrebbe fruttato allo spacciatore una somma di circa 17 mila euro.

Nel corso della perquisizione è stato, come detto, sequestrato tutto il materiale utilizzato per il confezionamento delle capsule di eroina ed in particolare un bilancino di precisione sporco della sostanza, la strumentazione per l’incapsulamento delle dosi, più di mille capsule farmaceutiche di diverso colore ancora da riempire, sacchettini in plastica per la conservazione dello stupefacente oltre a 60 grammi di marijuana essiccata e la somma di 2 milaweuro in banconote da 50, frutto dell’attività di spaccio anche in considerazione del fatto che il soggetto non svolge da tempo alcuna attività lavorativa lecita.

Al termine degli adempimenti di polizia giudiziaria l’uomo veniva accompagnato presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


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