TERAMO – A seguito di una complessa ed approfondita attività d’indagine, svolta dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Teramo e da quelli di Torricella Sicura, il 20 aprile è stata eseguita un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Teramo, su richiesta della Procura per il reato di furto aggravato in concorso.

Le persone arrestate sono tre italiani, un uomo di 27enne e due donne di 54 e 24 anni, residenti a Vasto (CH) e Cappelle sul Tavo (PE), tutti e tre gravati da numerosi e recenti precedenti, anche specifici, sui quali i Carabinieri, pur nelle difficoltà del periodo che stiamo vivendo, contrassegnato dalla diffusione pandemica del Covid-19, hanno raccolto, in breve tempo, gravi indizi di colpevolezza, poi sottoposti al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.

Il furto in appartamento ai danni di un uomo 80enne di Torricella Sicura è avvenuto il 21 febbraio scorso, quando una donna, presentatasi presso l’abitazione dell’anziano come medico della Asl riusciva a convincere l’anziano a farla accedere nell’appartamento, con la scusa di dover procedere ad una visita medica domiciliare finalizzata alla concessione di una pensione di invalidità da parte
dell’Inps.

In questo modo la donna distraeva la vittima e consentiva ai complici di introdursi furtivamente nell’appartamento ed impossessarsi di una carta postamat e del relativo codice pin, mentre la sedicente dottoressa, durante la finta visita, sfilava con destrezza dagli abiti dell’anziano la somma in contanti di 200 euro.

Solo il giorno successivo la vittima si accorgeva dell’avvenuto furto e si rivolgeva con fiducia ai Carabinieri di Torricella Sicura nel Teramano.

Nell’immediatezza dei fatti i Carabinieri avviavano le indagini riuscendo (attraverso l’escussione di testimoni, l’analisi delle telecamere di sorveglianza del Comune di Torricella Sicura e la ricostruzione dei movimenti dei sospettati) a stabilire l’esatta dinamica del furto ed identificarne i responsabili, tutti pluri-censurati, segnalati all’Autorità Giudiziaria per furto in abitazione
aggravato in concorso.

Sulla scorta dell’attività svolta, il Pm richiedeva idonea misura cautelare detentiva in carcere, che veniva accolta dal Gip di Teramo. Gli arrestati sono stati ristretti nelle case circondariali di Chieti e Vasto.


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