SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una nota stampa del direttore sanitario dell’Area Vasta 5 Cesare Milani.

A seguito dell’incontro svoltosi nella giornata di ieri con il Sindaco di San Benedetto e alcuni consiglieri comunali di cui sono stati riferiti solo parziali e inesatti dettagli, mi preme precisare la posizione dell’Area Vasta 5.

Nonostante gli infondati proclami che si sono susseguiti in queste ore, infatti, sono costretto a ribadire ancora una volta che l’ospedale di San Benedetto, una volta finita l’emergenza, tornerà completamente operativo, come prima e meglio di prima.

Sarebbe sufficiente leggere la delibera di Giunta Regionale anziché inerpicarsi in infondate congetture. La strategia messa in campo dalla Giunta Regionale per fronteggiare l’emergenza Covid 19, che nella nostra Regione ha manifestato una preoccupante virulenza, si sta rivelando vincente perché sapientemente attuata dagli operatori dell’Area Vasta 5, con il raggiungimento di risultati insperati e importanti.

Il nostro è un sistema sanitario pubblico, fondato sui principi costituzionali di universalità e solidarietà, che non andrebbero mai accantonati, soprattutto in una fase emergenziale come quella che stiamo vivendo. La costruzione di un centro Covid a Civitanova nell’area fiera dedicato alle terapie intensive e semiintensive servirà sia a liberare ed alleggerire gli altri nosocomi che ad avere a disposizione una struttura in caso di ritorno o recrudescenza della malattia.

Sono pertanto infondati e soprattutto inaccettabili gli atteggiamenti di puro egoismo che non corrispondono alla volontà e al sentimento della quasi totalità degli operatori ospedalieri e territoriali dell’area Vasta 5 che non smetterò mai di ringraziare per la professionalità, lo spirito di abnegazione e di sacrificio mostrati sino ad oggi.

Vista la gravità del momento e il forte stress a cui sono sottoposti i nostri operatori non posso più tollerare notizie false, tendenziose ed inesistenti, visto che, in nome dei principi di cui prima, ritengo doveroso, nei limiti delle nostre possibilità e garantendo sempre la massima sicurezza, aiutare il sistema sanitario regionale che tanto si è prodigato per il nostro territorio.

Ulteriori speculazioni prive di veridicità e fondamento saranno perciò valutate dall’ufficio legale, cui ho dato mandato di agire contro chi solamente perde tempo a allarmare l’opinione pubblica. Anche perché un siffatto atteggiamento è uno schiaffo alla Regione Marche, ai tecnici, ai dirigenti e gli operatori dell’Area Vasta 5, compresi quelli che sono tornati in servizio dopo il pensionamento e tutto ciò non è più accettabile. Tengo infine a precisare che quanto riportato da alcuni media circa il ricovero nella struttura di Campofilone, quest’ultima risulta essere individuata come luogo di degenza post covid sia per l’Area Vasta 4 che per l’Area Vasta 5. 


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