SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche nella mattinata del 16 aprile sono proseguite, all’interno dell’area portuale sambenedettese, le attività di controllo del nucleo operativo della Guardia Costiera locale, in materia di pesca delle vongole e della immissione nella filiera commerciale di tale prodotto ittico.

“L’intento, è stato accertare il rispetto della disciplina in materia di quantitativo massimo catturabile, di corretta etichettatura del prodotto ittico, del rispetto dei punti di sbarco e della normativa relativa alle modalità di trasporto” si legge in una nota diffusa dalla Capitaneria di Porto.

I controlli a San Benedetto hanno determinato l’accertamento di diversi illeciti nelle materie trattate, che hanno comportato il sequestro amministrativo 115 chili di vongole illecitamente catturate, detenute e trasportate e l’elevazione di quattro verbali per violazione di norme afferenti la tracciabilità di prodotti ittici per un totale di 6 mila euro.

I militari della Capitaneria hanno inoltre elevato un verbale per il mancato rispetto delle prescrizioni in materia di circolazione stradale, finalizzate a ridurre il rischio di contagio Covid-19, a carico di un “trasportatore abusivo” delle vongole successivamente sottoposte a sequestro e, quindi, rigettate in mare dalle unità della Guardia Costiera, dopo le necessarie verifiche da parte della locale Asl.

“E’ importate rammentare che le normative che disciplinano il trasporto del prodotto ittico e che impongono la corretta etichettatura del pescato, circa le modalità di cattura ed il luogo di provenienza, tutelano il consumatore sia sotto il profilo della salubrità che contro eventuali frodi alimentari. Il rispetto di queste regole salvaguarda il lavoro di chi opera nella legalità, tutela il prodotto locale e garantisce il prodotto di qualità. Non da ultimo, tutela la risorsa ittica dall’eccessivo sfruttamento” affermano dalla Capitaneria.


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