MARTINSICURO – Quale sia il futuro delle attività commerciali nessuno lo sa. In questa difficile situazione, sociale ed economica, causata dall’emergenza Coronavirus, molte domande e poche risposte aleggiano nella mente di molti imprenditori.

Dopo aver sentito il parere di alcuni proprietari di stabilimenti balneari della Riviera, volgiamo lo sguardo al di là del Tronto, precisamente a Martinsicuro. Luigino Cantalamessa, proprietario del Bar Gabri, e Luca Biagetti, titolare della Pizzeria Pizza Margherita e del Bar Anfiteatro, ci hanno raccontato come stanno affrontando l’emergenza e come pensano di poter ripartire una volta conclusa questa fase.

Poca è la speranza che si percepisce dalle parole di Cantalamessa: “Al momento siamo tutti a casa. Tutti i dipendenti purtroppo sono in cassa integrazione dal 25 marzo. Le bollette bisogna pagarle, ad eccezione di Sky che fortunatamente le ha sospese. Grazie a Dio, non ho la spesa dell’affitto essendo il bar di mia proprietà”.

“Con l’augurio che ci facciano riaprire il 18 maggio – prosegue il proprietario del Bar Gabri – adotteremo comunque tutte le misure di sicurezza, come il mantenimento delle distanze, una riduzione nell’intensità del lavoro e del numero dei tavoli. In un tavolo da quattro potranno sedersi due persone. Utilizzeremo igienizzanti e guanti”.

Sulle misure adottate fin’ora dal Governo e sul futuro delle attività commerciali in vista dell’estate, conclude Cantalamessa: “Il Governo dà uno schiaffo e una carezza, ma purtroppo è necessario. La situazione è triste e la speranza è poca in vista dell’estate. Adeguandosi alle normative, poi, il rischio è che si crei caos organizzativo per le poche attività che potranno riaprire. Soprattutto chi ha un’attività stagionale non ha molta convenienza a riaprire solo per due mesi”.

Uno scenario negativo, soprattutto per i bar, è descritto anche da Luca Biagetti: “Per fortuna non devo pagare l’affitto, ma ci sono le bollette di luce, acqua e gas. Per quanto riguarda il bar, ancora non stiamo pensando a come muoverci per rispettare le normative di sicurezza, dal momento che manca ancora un mese alla data di riapertura. Ma anche per l’estate la vedo dura, più di tanta gente non ci potrà entrare”.

Sulle scelte del Governo, sostiene Biagetti: “Ci hanno fatto chiudere e hanno rinviato la scadenza delle tasse. Ma per quest’anno dovrebbero abolirle, non rinviarle. Per quanto riguarda il prestito previsto di 25 mila euro, ci serviranno per pagare le tasse. Poi dovremo comunque restituirli, rischiando di indebitarci”.

Diversa è la prospettiva per le pizzerie al taglio secondo il titolare di Pizza Margherita: “Ci siamo organizzati con le consegne a domicilio e all’interno della pizzeria rispettiamo tutte le misure previste, grazie all’utilizzo di guanti e mascherine. Per la pizzeria c’è più speranza. Anche quando si riaprirà al pubblico, ci sarà la possibilità di prenotare la pizza e passare solo a ritirarla e si potrà sempre continuare con la consegna a casa”.

 

 

 

 

 


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