A quest’ora (14.45) il parco davanti alla chiesetta di San Francesco era già pieno perché sin dalle 10 del mattino il popolo sambenedettese, partendo dal centro con le borse piene si era avviato con vecchi e bambini verso l’attuale zona ascolani per fare poi la salita verso il prato. In fondo al ricordo del nostro vescovo uno personale del nostro direttore con tanto di foto… dimostrativa.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Carissimi pescatori e marineria tutta, quest’anno non sarà possibile celebrare insieme nella data solita, cioè subito dopo Pasqua, la festa al vostro patrono San Francesco da Paola a causa delle restrizioni imposte per la diffusione del Coronavirus. So che si tratta di una festa a voi molto cara e che celebrate con devozione da molti anni”.

Così il Vescovo Carlo Bresciani in una nota il 13 aprile alla marineria sambenedettese: “Non rinunceremo, però, a festeggiare il vostro patrono con la dovuta solennità non appena le condizioni ce lo permetteranno e io sarò lieto di essere con voi ad onorare San Francesco da Paola”.

“Anche voi, nella vostra attività, siete condizionati molto dall’attuale emergenza sanitaria che si ripercuote con conseguenze economiche gravi un po’ su tutte le categorie sociali e sulla loro possibilità di svolgere il proprio lavoro. È un periodo difficile per tutta la nostra nazione, e non solo – aggiunge il Vescovo – Coraggio, carissimi, so che gli uomini di mare sono abituati ad affrontare tempio difficili e traversate burrascose e sanno resistere intrepidi alle tempeste che scuotono la barca”.

Il Vescovo conclude: “Sono vicino a voi in modo particolare in questo periodo pasquale con la mia preghiera per voi e per le vostre famiglie e invoco su tutti voi la benedizione del Cristo risorto. Che gli vi doni la sua pace”.

 

NOTA DEL DIRETTORE
La foto si riferisce ad una gita a San Francesco del 1956. Inquadrata sul prato la famiglia di Luigi Perotti (a destra con il cappello) a fianco di mia madre Maria Modesta Assenti, sotto mio fratello Pino Perotti. Con il basco mio nonno Luigi Assenti e davanti mia nonna Ersilia Vitellozzi con in braccio il nipote e mio cugino Sandro Assenti, alla sinistra il padre di Sandro Peppino Assenti e la mamma Luciana Fratalocchi, dietro zia Celestina (sorella di mia madre) e alcune vicine di casa che molti degli ex residenti in via Carducci a San Benedetto riconosceranno. Io, non so perché, non ci sono: i motivi sono due o stavo giocando a pallone nel retro della chiesa o sono stato io a scattare la foto.
Una tradizione, quella della gita in onore di San Francesco da Paola che, a parte oggi, è ancora rispettata anche se l’afflusso è nettamente minore rispetto a quegli anni.
Nazzareno Perotti

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