SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nei giorni scorsi Paolo Montero, allenatore della Samb è stato intervistato da TuttoMercatoWeb, e anche SkySport ed è tornato a parlare anche dei rossoblu.

I primi pensieri sono per il problema che sta attanagliando tutto il mondo, il Covid 19: “Spero passi presto questo momento molto delicato dovuto al Coronavirus. Anche se temo che non sarà un periodo corto. Non voglio essere pessimista, ma andremo per le lunghe. Come sto vivendo l’isolamento? Fin da bambino sono abituato a stare sul campo. Per fortuna sono con la mia famiglia che è venuta dall’Uruguay. Poi chiamo gli amici di Torino e Bergamo, mi alleno. Ho visto delle partite nostre e quelle di grandi allenatori del passato che ho affrontato per vedere come giocavano le squadre. Leggo, cerco di far passare il tempo. No, niente serie tv: non ho la pazienza di seguirle”.

Come è arrivato alla Sambenedettese?

“Ho un bel rapporto con Marcelo Open, mi hanno chiamato Daniele Piraino e Marco Mignini in qualità di intermediari chiedendomi se mi interessasse allenare in Serie C e poi mi è arrivata la telefonata del direttore Fusco. Comunque già avevo in mente di fare il master in Italia e quindi ero già proiettato su un’esperienza italiana. La Serie C è un campionato difficile e San Benedetto è una piazza calda. Ho accettato subito dopo aver avuto una riunione con Fusco e il presidente. Quando mi hanno ricevuto ho visto grande interesse. Sono felicissimo della scelta, la rifarei sicuramente”.

Dove si vede il prossimo anno?

“Intanto spero che passi presto questo momento molto delicato. Poi si vedrà. Mi piacerebbe rifare il percorso fatto da calciatore: Atalanta e Juventus. Però oggi penso al presente, qui a San Benedetto la gente mi ha trattato bene, non voglio mancare di rispetto ai nostri tifosi. Non posso pensare al futuro anche perché gli ultimi risultato non ci hanno aiutato”.

Delicatissimo anche il successivo argomento.

In Serie A e in B si parla di riduzione stipendi. Da ex calciatore, come la vede?

“Da fuori è difficile dare un’opinione. Però è anche vero che le tv hanno pagato i diritti fino ad aprile… Se a me calciatore di Serie A il club chiedesse di togliere parte dello stipendio per aiutare un collega di Serie C in difficoltà allora lo farei volentieri. Ma altrimenti bisognerebbe valutare, perché se hai preso i diritti tv non dovresti chiedermi di tagliarmi lo stipendio. Magari si ricomincia. E poi faccio un esempio: i nostri calciatori non fanno lavoro tattico con me, ma ogni giorno si allenano da casa con il preparatore in video e quindi continuano a lavorare. I calciatori di Serie C non possono permettersi di abbassarsi lo stipendio, è tutto diverso. A San Benedetto abbiamo tanti calciatori in prestito e in scadenza di contratto, penso a loro. Noi comunque siamo fortunati: abbiamo un presidente che ha sempre fatto fronte ai suoi impegni e rispettato la parola data. Fino a giugno tutti gli impegni verranno rispettati”.

Grandissima sensibilità poi in chiusura di intervista per il nostro allenatore, laddove afferma che il suo pensiero va spesso ad altre categorie di lavoratori : “Abito di fronte al mare, non si sa cosa faranno gli stabilimenti balneari: penso ai lavoratori che vivono aspettando l’estate per fare un inverno più tranquillo”.

 


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