GROTTAMMARE – “Cari amici, cari concittadini, si concluderà oggi la prima distribuzione gratuita di mascherine alla popolazione”.

Così, l’8 aprile, in una nota il sindaco di Grottammare, Enrico Piergallini: “Fino ad ora questo nuovo servizio ha funzionato molto bene: al termine di questa prima fase avremo consegnato oltre 3200 mascherine. Tutto ciò è stato reso possibile grazie all’impegno senza sosta di quasi 30 persone, tra dipendenti comunali e volontari della Protezione civile, che hanno dato il massimo per terminare le consegne prima della Pasqua”.

Il primo cittadino aggiunge: “Adesso è il momento di fare un ulteriore passo in avanti. Entro i primi giorni della prossima settimana completeremo l’acquisto di altre 3 mila mascherine in cotone e poliestere lavabili che saranno pronte per essere distribuite ai grottammaresi. Questa seconda fase di distribuzione interesserà i cittadini di età compresa tra 40 e 49 anni”.

Il sindaco dichiara: “Per questa fascia della popolazione potremo contare su una maggiore dimestichezza con gli strumenti informatici. Abbiamo per questo elaborato una nuova e più efficiente procedura per inoltrare al comune la richiesta della mascherina. Da venerdì 10 aprile alle ore 9 a martedì 14 aprile alle ore 18 metteremo on line una pagina nella quale il cittadino avente diritto potrà inserire i propri dati e inviare la sua richiesta al comune. La nuova distribuzione a domicilio inizierà mercoledì 15”.

Piergallini conclude: “Nei prossimi giorni vi daremo tutte le informazioni necessarie per avvalersi di questo servizio. Anticipo una domanda che ora, leggendo questo post, vorreste porgermi: ‘E tutti i cittadini che hanno più di 50 anni e che non hanno fatto in tempo a presentare la domanda nella prima distribuzione che fine fanno? Restano senza mascherina?’. Certo che no! Anche loro potranno richiedere la loro mascherina, ma con una procedura differente: dovranno inoltrare, sempre tra venerdì 10 e martedì 14 aprile, una domanda all’ufficio protocollo. La modulistica sarà disponibile nei prossimi giorni. Completata anche questa seconda fase, valuteremo poi la possibilità di organizzare una terza distribuzione, questa volta riservata ai trentenni e forse ai ventenni. Dovremo però fare i conti con le risorse disponibili. Passo dopo passo, insomma, cercheremo di coinvolgere quasi tutti”.


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