Tutte sognano una pelle liscia e vellutata, soprattutto con l’arrivo dell’estate e la necessità di scoprire gambe e braccia, ma non sempre le tradizionali tecniche depilatorie si dimostrano efficaci.

Tra laser e luce pulsata, quella ai peli superflui è una lotta continua senza esclusione di colpi, e lo dimostra il fatto che oggi sempre più donne (e uomini) ricorrono agli ultimi ritrovati tecnologici per dire finalmente addio a questo spinoso problema.

Visto, però, che i trattamenti professionali sono un lusso che non tutti possono permettersi, entrano in gioco i fedeli alleati della depilazione fai da te: gli epilatori. Sul mercato ci sono tantissimi modelli, sia elettrici sia a luce pulsata, pensati per rispondere a ogni tipo di esigenza e lasciarci l’imbarazzo della scelta.

Tuttavia, se decidere quale prodotto acquistare vi sembra un’impresa impossibile, il sito solowow vi può dare qualche spunto interessante.

Differenze tra epilatore elettrico e a luce pulsata

Oltre alla tradizionale ceretta, alla crema depilatoria e al rasoio, tra i vari sistemi per eliminare i peli superflui si sta sempre più diffondendo il trend degli epilatori domestici. Facili da usare e pratici da portare con sé fuori casa, permettono una depilazione veloce come farebbe un comune rasoio e un risultato simile a quello ottenuto con la dolorosa ceretta.

Sul mercato ne esistono diversi tipi, dai modelli elettrici che imitano – per così dire – il movimento tipico delle pinzette per estirpare il fusto dalla radice, a quelli con tecnologia IPL (Intense Pulsed Light), che sfruttano l’energia luminosa per “distruggere” il follicolo pilifero e rallentare la ricrescita del pelo. Ma quali sono le differenze tra i due sistemi?

Da un punto di vista strutturale, gli apparecchi presentano caratteristiche molto simili, per cui sotto il profilo della portabilità e della maneggevolezza lo scontro finisce in pareggio. In termini di resa, gli epilatori a luce pulsata devitalizzano le strutture vitali del bulbo pilifero e inibiscono la rigenerazione del fusto, per cui già dopo il primo mese di trattamento i peli appariranno più sottili e la loro crescita rallentata. 

I modelli elettrici, conosciuti anche con il nome di “silk epil”, oltre a essere più comodi da utilizzare, dispongono di un rullo rotante composto da numerose micro pinzette che si attivano all’accensione. Basta passare la testina sulle zone di interesse, in senso opposto a quello di crescita del pelo, per avere in pochi minuti una pelle liscia e vellutata come la seta.

Dal momento che l’apparecchio è in grado di estrarre il pelo dalla radice, compresi quelli più corti, riesce a garantire una durata fino a 15/20 giorni proprio come la ceretta, e visto che non ci sono particolari controindicazioni legate al suo utilizzo, può essere usato da chiunque senza problemi, sebbene per molti potrebbe rivelarsi un trattamento abbastanza doloroso e comportare lievi infiammazioni, che rischiano di trasformarsi con il tempo in peli incarniti.

Come funziona un epilatore a luce pulsata

Gli epilatori a luce pulsata hanno una struttura simile ai modelli elettrici, ma invece del rullo sono provvisti di una lampada che emette degli impulsi luminosi il cui compito è quello di riscaldare il bulbo pilifero per indebolirlo e impedirne la rigenerazione.

A differenza degli apparecchi elettrici, i risultati non sono visibili nell’immediato ma solo dopo un certo numero di sedute, e dal momento che il funzionamento di questi dispositivi è a contrasto, ossia basato sulla differenza di colore tra il pelo e la pelle, risultano efficaci solo sulle carnagioni molto chiare con peli scuri.

Alcune precauzioni

Come sottolineato, l’epilazione a luce pulsata non è adatta a tutti i fototipi di pelle, poiché gli impulsi luminosi sono attratti solo dalla melanina contenuta nel pelo, lasciando illesi i tessuti circostanti. Pertanto, più scuro è il fusto rispetto al colorito della pelle, maggiore sarà la sua capacità di assorbire la luce e di convertirla nel calore necessario per distruggere il follicolo.

A ogni modo, è consigliabile evitare l’uso di questa tecnica depilatoria in caso di diabete, epilessia e durante la gravidanza, sebbene non ci siano ancora studi certi sugli effetti collaterali delle IPL sulle donne in stato interessante.

Lo stesso si può dire in presenza di irsutismo, dermatiti, eczemi ed escoriazioni, oppure qualora si faccia uso di farmaci che fotosensibilizzano la pelle, come gli antibiotici e la pillola anticoncezionale. Inoltre, è necessario coprire tatuaggi, nei ed eventuali macchie cutanee durante il passaggio del dispositivo, onde evitare dolorose scottature e irritazioni.

In fase di scelta è importante verificare che il prodotto permetta di regolare la quantità di energia luminosa erogata e che sia in grado di rilevare automaticamente il fototipo di pelle e di calibrare l’intensità degli impulsi in base alle caratteristiche della zona da trattare. 


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