CARASSAI – “La solidarietà è in moto a Carassai. Complici la carenza a livello nazionale di dispositivi DPI, in particolar modo mascherine di protezione, e la priorità con cui vengono giustamente distribuite prima al personale sanitario o alle categorie a rischio, si è messa in moto una rete spontanea fra aziende e privati del territorio, coordinata dai consiglieri comunali, grazie alla quale saremo in grado di iniziare a distribuire, nelle modalità e priorità che definiremo, le mascherine “Made in Carassai”.

Così fa sapere il Comune di Carassai e il sindaco Gianfilippo Michetti in questi giorni.

“Consideriamo di mettere a disposizione anche le poche decine di mascherine in tessuto non tessuto forniteci dalla Protezione Civile regionale, previste per il personale in servizio, in attesa che ce ne vengano consegnate altre, molto probabilmente questa fine settimana, ed arrivino quelle ordinate dal Comune. Ringrazio a nome di tutti i cittadini chi, come in questo caso, si rende protagonista di gesti di solidarietà di cui sono testimone e custode in questi giorni difficili e di cui mi riprometto di rendervi conto appena questa seria emergenza sanitaria sarà alle nostre spalle.

Domani, mercoledì 1° aprile, la Protezione Civile, durante il giro del territorio, inizierà la distribuzione del pacchetto di mascherine composto da una mascherina in tessuto non tessuto consegnatoci dalla Protezione Civile regionale e una “Made in Carassai”, la chiamo così per distinguerla dall’altra ma anche per sottolineare il gesto messo in atto da Alessandra, Valentina e famiglia (Tomaificio Nigav S.r.l.), Gianna, Gina, Maria ciascuna delle quali ha messo a disposizione materiale e/o mano d’opera realizzando in 3 giorni quasi tutte le mascherine occorrenti.

Cercheremo di recapitare nelle cassette postali di ogni famiglia questo kit, occorrerà qualche giorno, chi dovesse averne motivato bisogno ci contatti che gli daremo priorità.

In questi giorni, a coloro i quali si sono trovati a ritirare la pensione sprovvisti di mascherine sono già state consegnate alcune mascherine, per permettere a tutti di averne da subito alcune, ci riserveremo di darne ancora in una successiva consegna.

A qualche vispo nonnino nei pressi dell’ufficio postale per il ritiro della pensione sono stati consegnati dei dolcetti per alleviare il sacrificio dell’isolamento casalingo, ringraziamo in questo caso la generosità di Franco Pignotti per il suo gesto

Per chiudere vorrei ricordare che le mascherine non certificate non possono considerarsi dispositivi di protezione individuale ed in ogni caso non possiamo esimerci dal rispettare le indicazioni ormai note per proteggerci quanto più possibile dal contagio da Covid-19″.

 


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