TERAMO – Una giornata molto impegnativa, quella tra il 27 e 28 marzo, con quarantadue interventi nel Teramano per il maltempo: smottamenti, frane, alberi caduti, sottopassi allagati. Le situazioni più critiche si sono registrate nell’area fra Castellalto, Cellino e Morro d’Oro. In montagna, in molti punti, la careggiata è stata invasa dai massi. Ed è la provinciale 42 che collega Montorio alle frazioni di Santa Lucia e San Giorgio che rimane chiusa proprio per il pericolo di caduta massi. Riaperta il 28 marzo la provinciale 10 in località Villa Maggi, nel comune di Mosciano Sant’Angelo dove si è verificata un’esondazione – circoscritta – del Salinello.

“Ci sono stati momenti nei quali abbiamo temuto per il livello dei fiumi ma fortunamente nel corso della giornata la situazione è andata migliorando – affermano i consiglieri delegati alla viabilità, Lanfranco Cardinale e Gennarino Di Lorenzo – insieme alle squadre dell’ente hanno lavorato dieci ditte del Piano Neve, presenti su tutti e quattro i nuclei stradali: una circostanza che ha consentito interventi tempestivi. La questione della provinciale 42, a Montorio, la affronteremo con una valutazione accurata del problema”.

C’è stato anche il sopralluogo al ponte di Castelli: per ora si conferma il senso unico alternato e una limitazione al traffico pesante.


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