GROTTAMMARE – “Cari amici, cari concittadini, fino ad ora avevamo atteso dalla Protezione Civile buone notizie per la fornitura di mascherine ai Comuni. La situazione di difficoltà nazionale è purtroppo nota. Pertanto, nonostante gli sforzi compiuti, la Protezione Civile sta consegnando al nostro e ad altri comuni un numero di mascherine appena sufficiente per le esigenze del personale dipendente e volontario impegnato nell’emergenza”.

Così, in una nota, il sindaco di Grottammare, Enrico Piergallini nella mattinata del 28 marzo: “In questi giorni, grazie alla donazione della ditta Lilimill e ad alcuni acquisti diretti del Comune, siamo riusciti ad andare avanti. Oggi, ad esempio, abbiamo continuato a distribuire le mascherine disponibili a strutture sensibili come le case di riposo Pelagallo e Santa Maria, nonché all’Anffas di Grottammare e alla cooperativa sociale che continua ad assistere i nostri concittadini in situazioni di disabilità gravissima”.

Il primo cittadino prosegue: “So che anche molti di voi hanno oggettive difficoltà a reperire mascherine e a questo problema è doveroso tentare di dare una risposta. Non possiamo più attendere forniture dalle istituzioni superiori. Il tempo stringe. Per questo ho disposto di procedere ad un investimento straordinario per poter acquistare mascherine in tessuto, lavabili, riutilizzabili, da distribuire alla cittadinanza”.

“Inizieremo con un acquisto di 5000 mascherine. L’ordine è già pronto per partire – annuncia Piergallini – Pensate che ciascuna di essa, se opportunamente usata e mantenuta, è potenzialmente reimpiegabile all’infinito, ovvero fino a quando il tessuto non cede. Dopo l’utilizzo, sarà sufficiente farla bollire in una soluzione di acqua e candeggina per 15 minuti. Appena asciugata sarà pronta per un altro uso”.

Piergallini prosegue: “Nei prossimi giorni vi fornirò maggiori informazioni su questo nuovo servizio. Tenete conto che stiamo creando un ufficio apposito per gestirlo, con almeno 10 persone tra dipendenti comunali e personale volontario. Vi anticipo soltanto che per evitare assembramenti la distribuzione non potrà avvenire a sportello, ma procederemo ad una consegna a domicilio. Sarà ovviamente necessario prenotarsi: occorrerà infatti tenere il conto di coloro che l’hanno già ricevuta per evitare che qualcuno ne riceva due e qualcun altro resti invece senza. Stiamo predisponendo un apposito numero Whatsapp per il servizio”.

Il sindaco conclude: “La distribuzione inizialmente sarà riservata alla fascia della popolazione over 50. Iniziamo da coloro che, stante le statistiche, sono più esposti alle conseguenze di un eventuale contagio. Poi, se il sistema di distribuzione funzionerà al meglio e se riusciremo a reperire nuove risorse, amplieremo la distribuzione progressivamente alle altre fasce della popolazione. Si tratta, lo ribadisco, di un servizio sperimentale: potremo pertanto incontrare qualche difficoltà nell’avvio e forse dovremo superare molti ostacoli nello svolgimento. Ma vi garantiamo che faremo del nostro meglio, come sempre”.


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