Qui il Pdf dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente SNPA-CoVid-19

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sanificare fa bene? Dipende. Il 17 marzo i sindaci dell’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto avevano chiesto delucidazioni in merito all’effettiva utilità degli interventi di sanificazioni avviati da diversi enti locali (clicca qui) per ridurre i rischi di contagio da coronavirus Covid-19, avendo avuto informazioni contrastanti dal Piemonte e dalla Lombardia.

Il giorno successivo, 18 marzo, il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (Snpa) coadiuvato dall’Ispra, ha pubblicato un “documenti di indirizzo” che pubblichiamo integralmente in Pdf e in alcuni stralci di seguito, richiamandosi ad un parere dello stesso giorno dell’Istituto Superiore di Sanità.

Non esiste, allo stato, alcuna evidenza che le superfici calpestabili siano implicate nella trasmissione del Covid-19” scrive l’Snpa.

E inoltre: “L’Iss ritiene altresì importante sottolineare che esistono informazioni contrastanti circa l’utilizzo dell’ipoclorito di sodio e la sua capacità di distruggere il virus su superfici esterne (strada) e in aria“.

“Diverse agenzie, tra cui l’Arpa Piemonte, si sono pronunciate negativamente in merito alla possibilità di ricorrere massivo e indiscriminato all’uso di ipoclorito di sodio, considerando questa pratica dannosa per l’ambiente se non opportunamente gestita” si legge ancora, “le superfici esterne quali strade, piazze, prati non devono essere ripetutamente cosparse con disinfettanti perché ciò potrebbe comportare l’inquinamento ambientale e dovrebbe essere evitato”.

Il resto segue ed è nel Pdf.

COMMENTO Non possiamo affermare che i sindaci dell’Unione della Vallata del Tronto abbiano preso la decisione giusta, e gli altri sbagliata (né viceversa). Ci sentiamo però di consigliare tutti i primi cittadini e i presidenti di Regione, sottoposti sicuramente ad una pressione estrema da parte dell’opinione pubblica, di agire come un sol uomo, attenendosi alle disposizioni del Governo e delle autorità sanitarie nazionali che hanno la fortuna di fornire pareri corroborati da studi scientifici e consulenze che ovviamente non possono essere a disposizione immediata degli enti locali.

Questo perché un’azione scoordinata e una comunicazione frammentata non vanno a rafforzare lo sforzo collettivo ed emergenziale in atto, ma ad indebolirlo. Poi ci sono i canali istituzionali dove consentire un confronto tra le parti. 

 


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