SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Emergenza Coronavirus, di seguito riceviamo e pubblichiamo una comunicazione della minoranza consiliare di San Benedetto e in particolare dei consiglieri: Rosaria Falco, Bruno Gabrielli, Antimo Di Francesco, Flavia Mandrelli, Antonio Capriotti, Marco Curzi, Giorgio De Vecchis, Domenico Pellei, Mariarita Morganti, Andrea Sanguigni. Si tratta di una serie di chiarimenti che l’opposizione chiede al sindaco Piunti, che si appresta a aprire il Coc (Centro Operativo Comunale) a seguito della positività di due sambenedettesi al Covid.

 

“A seguito della positività al Covid-19 riscontrata su due cittadini di San Benedetto del Tronto, in data odierna il Sindaco di San Benedetto del Tronto ha annunciato l’apertura del COC;

i consiglieri di minoranza, dall’inizio dell’emergenza ad oggi mai consultati né resi destinatari di informative o richieste di collaborazione nella predisposizione e attivazione delle misure di contenimento dei contagi da Covid-19,

chiedono al Sindaco

– quali azioni siano state poste in essere in vista dell’attivazione del COC – Centro Operativo Comunale, ossia se siano state attivate le misure previste dal provvedimento ministeriale in vista dell’imminente e prevedibile attivazione del COC;

– se si sia provveduto ad assicurare ai volontari la forniture dei presidi sanitari necessari per assicurare la loro protezione, onde scongiurare il pericolo di diffusione del contagio, e se sia stata attuata la corretta formazione richiesta dal provvedimento, in merito alle modalità di esecuzione dei vari interventi che si rendessero necessari, e sul corretto uso dei mezzi di protezione sanitaria, mediante le dovute richieste alla Prefettura territoriale competente all’uopo ed al Sor regionale;

– se sia stato attuato il dettato della circolare, che dal 3 marzo 2020 sollecitava i sindaci dei comuni interessati da misure di contenimento a predisporre il coordinamento ed il raccordo con gli altri livelli e a rendere possibili e tempestive le azioni di assistenza alla popolazione;

– se si sia tempestivamente e preventivamente attivato, dopo il 3 marzo 2020, nel contattare il Sor regionale, onde chiarire alcuni dubbi interpretativi della circolare in oggetto relativamente agli interventi dei volontari, agli inevitabili contatti con i cittadini nel corso di tali interventi e alla necessarietà dei presidi sanitari, onde garantire la prontezza della risposta e dell’azione del COC appena fosse emersa la necessità di sua attivazione;

Tali chiarimenti si richiedono e si ritengono necessari, nell’ottica di una collaborazione costruttiva e sinergica da parte nostra, onde poter garantire e rassicurare i cittadini sull’assenza o perlomeno sul massimo contenimento del rischio di contagio negli interventi domiciliari dei volontari, sia in caso di interventi presso i contagiati in quarantena obbligatoria, sia in caso di soggetti impossibilitati a muoversi dal domicilio in ragione delle condizioni di salute pregresse, sia in caso di quarantena facoltativa, ove non sia ancora certa la positività dei soggetti che chiedono assistenza, poiché si ravvisa la necessità primaria sia di salvaguardare la salute degli operatori, sia di evitare che gli stessi possano rendersi inconsapevolmente il tramite della propagazione del contagio.

Si confida quindi una sollecita informativa”.


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