Nell’articolo, una prima parte “storica” su quanto avvenuto negli ultimi decenni e una finale riassuntiva sugli scenari possibili con la crisi del coronavirus. In mezzo, tweet e post di neoliberisti convertiti o di analisi economiche sui social di economisti.

Come vi sentireste quando, dopo anni e anni di discussioni, di posizioni di minoranza, di alzate di spalle, di “facciamo come”, di pensiero unico, di “non ci sono alternative”, di frasi fatte, stupide, ripetitive, “di debito da lasciare ai nostri figli”, di “aver vissuto sopra le nostre possibilità”, di attacco frontale alla (alle) Costituzioni repubblicane, democratiche e antifasciste pensate per garantire pace e benessere dopo la catastrofe della Seconda Guerra Mondiale.

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Tutta una serie di azioni autodistruttive della società, pensate a partire dagli Anni Settanta nella loro formulazione moderna, proprio all’apice dei Trenta Gloriosi, e poi rivelatesi vincenti sia in pace che in guerra, arrivando al capolavoro degli Anni Novanta con l’affermazione globale del neoliberismo. Ma chi poteva aspettarsi che pur con le catastrofi che si sono via via susseguite, fino alla crisi finanziaria del 2008, l’ottusità europea, sarebbe stato un virus a mostrare in poco tempo la fallacia dell’unica ideologia novecentesca rimasta: la più flessibile nella forma, la più pervicace nelle sue ramificazioni.

L'immagine può contenere: il seguente testo "European Central Bank @ecb Lagarde: We are not here to close spreads, there are other tools and other actors to deal with these issues Lingua originale: inglese. Traduzione di Google Lagarde: non siamo qui per chiudere gli spread, ci sono altri strumenti e altri attori per affrontare questi problemi 15:10 12 Mar 20 Twitter Web App"

Ho appena finito di ascoltare Walter Veltroni, invitato da Formigli su La7 con tanto di libro appena sfornato (ma già bruciato perché descrive il mondo pre-coronavirus), e, fatto salvo qualche buonismo per farsi accettare nei salotti di Cairo (“governo mondiale”, “tutti insieme”), sembrava di sentire un mmters, un post-keynesiano. Cercava di spiegare a Formigli – il quale, a differenza di Veltroni, credeva davvero che 100 miliardi destinati alla sanità sono soldi tolti ad altri servizi o pagati con tasse – “che in un nuovo paradigma” i suoi discorsi, quelli di Formigli, valevano quel che erano: carta straccia da pensiero unico da tirare nello sciacquone della storia.

TROVA LE DIFFERENZERapporto della Banca d'Inghilterra sull'emergenza coronavirus, 11 marzo 2020: «La Banca sta…

Gepostet von Thomas Fazi am Donnerstag, 12. März 2020

La riconversione è stata imponente, compatta, definitiva: se si toglie qualche naufrago da social, tutti sanno che non possono continuare a “dire cazzate”. Calenda ci era arrivato tra i primi ed oggi, se non avesse il suo passato di “30 anni a dire le cazzate liberiste”, come ha ammesso lui stesso, sarebbe da ammirare per la sua lucidità.

L'immagine può contenere: 1 persona, il seguente testo "COM Coronavirus, Cottarelli: «All'Italia serve piano in deficit da 36 miliardi finanziato con i"

Alan Friedman Chicago Boy, Mani di Forbice Cottarelli, Aldo Cazzullo, tutto IlSole24Ore, Confindustria nazionale e locale, Veltroni, quasi pure Mattarella. Tranne Formigli, non ho sentito una sola voce che si pone dei dubbi; nessuno che pensa che il fallimento sia imminente perché “facciamo come” la Spagna negli anni scorsi, o la Francia, per non parlare degli stati fuori dall’Eurozona. Tutti sanno che il tasso di interesse, o lo spread, viene deciso dalla Banca Centrale (Bce, nel nostro caso). Che se si vuole, si può fare quasi tutto quello che si vuole (anche nel male).

L'immagine può contenere: 1 persona, possibile testo seguente "Stephanie Kelton @StephanieKelton When you're no longer a monetary sovereign, and you have to "seek authorisation from Brussels" to run your domestic policy agenda. #coronavirusus Rome will simultaneously seek authorisation from Brussels to increase the budget deficit for this year, the Treasury said over the weekend."

Tutti loro sanno che il mercato può essere lasciato libero quando tutto sembra funzionare, ma è autodistruttivo al minimo intralcio. Però lo ripetono, per ignoranza, ideologia o semplicemente per stare ben seduti sulle poltrone offerte dai padroni. Pronti però a rimangiarselo quando la realtà è così impattante da spazzare i loro nasi lunghi.

L'immagine può contenere: Stephanie Kelton, il seguente testo "Stephanie Kelton @StephanieKelton Follow The *core* strength of MMT is without a doubt its superior understanding of monetary operations. And that is a debt we all owe to @wbmosler for his careful tutelage in the early years. 10:49 AM 19 Jan 2019 38 Retweets 145 Likes 38 145"

Ma cosa è accaduto, in questi anni? E qual è il punto di svolta? Gli aspetti sono molteplici e intrecciati. Vediamone alcuni.

LA DIFFERENZA TRA AVERE UNA BANCA CENTRALE E NON AVERLA Quando un'immagine vale più di mille parole. A sinistra il…

Gepostet von Thomas Fazi am Montag, 9. März 2020

a) ATTACCO ALLA FORMA DELLO STATO In Europa è stato concentrico, sia da forze di destra, sia da sinistra.

a1) In Italia abbiamo avuto il caso della Lega, alla quale per poco, qualche mese fa, non riusciva l’assassinio perfetto dell’Autonomia Differenziata. Ma prima il regionalismo (pur se attuato con una modifica della Costituzione adottata dal Centrosinistra nel 2001) e la richiesta di federalismo (o secessione) hanno causato una ferita durissima al coordinamento centrale. Ne abbiamo visti gli effetti lampanti sull’inadeguatezza confermata da parte di molti Presidenti di Regione, chiamati loro malgrado a gestire un fenomeno, come il coronavirus, che semmai ha una dimensione provinciale/cittadina e poi nazionale. Come tra l’altro la storia stessa italiana conferma.

L'immagine può contenere: possibile testo seguente "Coronavirus, Ricciardi (Oms): "Frammentazione regionale in materia sanità ha fatto perdere evidenza scientifica. Seguire protocollo rigoroso""

a2) a sinistra, l’attacco allo Stato ha avuto da una parte la sembianze spesso servile, a volte invece da servo sciocco, del centrosinistra di governo, che deve la sua origine proprio con il rispetto del Trattato di Maastricht, una costituzionalizzazione del neoliberismo. Impiccare letteralmente generazioni di italiani a parametri ottocenteschi che persino Veltroni oggi giudica impropri (alla buon’ora…) è stata una colpa mortale. C’è poi anche un attacco di tipo sentimentale, un po’ naif, disancorato dagli effetti reali sulla vita dei cittadini: è quello romantico che ammicca all’anarchismo e corre nella stessa ruota dei diritti individuali del capitalismo, che vede nello Stato un rischio di fascismo a prescindere (come se ci fossero altre forme organizzative), come se la Danimarca o l’Australia debbano essere fasciste solo per il fatto di esistere, senza riuscire ad elaborare una critica pratica invece ai sistemi sovranazionali non democratici, a partire dalla Ue.

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b) ATTACCO ALLE ISTITUZIONI DELLO STATO

Queste divisioni hanno provocato un indebolimento alle capacità di resistenza politiche e sociali delle comunità. Un passaggio mancante nel mai troppo celebrato “Shock Economy” di Naomi Klein, pur se pubblicato prima della crisi finanziaria del 2008 e quindi prima che il quadro si completasse, è stato quello di notare come il liberismo si sia sempre insinuato all’interno delle varie nazioni attraverso sì una crisi (shock), ma che questa crisi si sia scatenata sempre con un attacco alla valuta di nazioni che avevano introiettato già, istituzionalmente, i dogmi del neoliberismo.

(Post qui sotto: ma allora la Bce se può azzerare lo spread, può decidere i tassi di interesse? Ma va!)

L'immagine può contenere: 1 persona, il seguente testo "Mezz'ora in Più @Mezzorainpiu "Giovedì tutti noi europeisti ci aspettiamo dalla Bce risposte senza precedenti contro il #coronavirus Per esempio spread uguali per tutti i Paesi". Guido Maria Brera #mezzorainpiu"

Per questo il contrattacco liberista, che si è sviluppato inizialmente con i volti di Pinochet, Thatcher e Reagan, si è invece scatenato in Europa imbrigliando alla radice la libertà di spesa dello Stato: difficile da capire per un cittadino medio, posto di fronte all’assioma Stato=Famiglia, le ripercussioni dell’adesione allo Sme, al divorzio Banca d’Italia-Tesoro, ai vincoli di Maastricht, alla natura dell’euro e della Bce. Il colpo di grazia (realizzato stavolta dagli emuli di sinistra del neoliberismo, Clinton in Usa, Blair in Uk, Schroeder in Germania, l’Ulivo in Italia) è la svendita del patrimonio e dell’industria pubblica reduce dai Trenta Gloriosi e l’apertura globale dei mercati di capitale.

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⚠⚠⚠ PAZZESCO, ASCOLTA COSA DICE IL DIRETTORE DEL SOLE 24 ORE ⚠⚠⚠<<Se l'Europa continua a tentennare segna la sua fine, ed è giusto che l'Italia vada per conto suo. [..] I soldi per salvare le banche sono stati trovati ora vanno trovati per salvare l'economia reale.>>Fabio Tamburini, direttore Sole24Ore.GUARDA IL VIDEO

Gepostet von Nuova Direzione am Dienstag, 10. März 2020

Ma una volta colpito e conquistato il centro nevralgico, ecco che i comandi ai vari arti sono facili da dare.

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c) ATTACCO ALLO STATO: CONTRO LA COSTITUZIONE

Il giochino tra la Ue e la classe agiatissima italiana ed europea è quello del poliziotto buono/cattivo. “Ce lo chiede l’Europa”, mantra sciocco del servilismo italiano, è di fatto un doppio specchio col quale si è trovato il modo per far ingoiare al popolo il non ingoiabile altrimenti. Fantasmi astratti come spread, debito, deficit, vengono usati per attuare le peggiori politiche antipopolari. E di qui abbiamo avuto tagli sempre più pesanti alla spesa sociale e agli investimenti in tutte le sue forme: sanità, istruzione, pensioni, welfare, infrastrutture, interventi per catastrofi naturali. Non ci sono soldi, o, per dirla alla Formigli (incredibile che mentre gli editorialisti dei giornaloni si riposizionino furbescamente, lui ancora non si capaciti), “dove li prendiamo i soldi?”.

d) ATTACCO ALLO STATO: CONTRO LE ISTITUZIONI REPUBBLICANE

Da quando la politica italiana è stata ridotta a messinscena, ovvero a volto da consegnare allo spettacolo mediatico ma privo di capacità di agire, c’è stata una proliferazione di invenzioni atte a giustificare sia la messinscena, sia l’incapacità di modificare la realtà governata, decisa invece nel sovranazionale.

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Ecco l’impazzimento delle leggi elettorali sfornate a ritmo di una all’anno, le revisioni costituzionali tutte improntate a rafforzare il neoliberismo (pareggio di bilancio articolo 81, rafforzamento esecutivo ai danni del Parlamento fino allo stupido taglio dei parlamentari con tanto di striscione di esultanza con numeri sbagliati fuori dalla Camera: lo capite adesso quanto era inutile?), la masturbatoria riflessione sulle alleanze partitiche senza fregarsene del cosa, tanto era tutto deciso altrove, la disattivazione delle normali arme di difesa e di azione: una banca centrale e una moneta esattamente come gli eserciti devono avere un rifornimento di munizioni pena l’assenza stessa della loro ragione di esistere.

L'immagine può contenere: 1 persona, il seguente testo "Davide Serra @davidealgebris 米 Aereo Cinese A350 partito per ROME da SHANGHAI. Sul volo 9 esperti medici e 31 Tonnellate di materiale medico inluso sangue di pazienti che sono guariti dal Virus Cina manda aiuti all'Italia quando altri paesi EU non hanno risposto a richiesta aiuto Protezione Civile 11:16 12 Mar 20 Twitter for iPad"

e) ATTACCO ALLO STATO: NEOLIBERISMO OVUNQUE

Conquistato il centro, ridotti i parlamenti ad essere un “manipolo di bivacchi” lasciando all’apparenza inalterata la forma, pian piano la società si è modellata su aspetti sempre più correlati all’esasperazione del mercato: concorrenza, riduzione dell’assicurazione pubblica contro gli shock che ogni vita affronta, mercato sempre più sregolato (“lacci e lacciuoli”), precarizzazione dell’esistenza. Aiutati certo dal progredire della tecnologia in senso sempre più individualista (il passaggio dalla socialità del cinema all’individualismo dello smartphone ne è un esempio), la società, sempre più automizzata, si è diretta verso quello che doveva essere l’Eldorado, incarnato in Europa dalla Ue, in quello che si è rivelato un inferno.

Coronavirus e Guerre Senza Fine: la moneta moderna antidoto alla Crisi Perenne

ALL’IMPROVVISO CORONAVIRUS

Siamo ad una svolta di proporzioni non immaginabili. La stessa crisi del coronavirus è una crisi da neoliberismo. Non ci sarebbe stato grande panico, con queste condizioni:

L'immagine può contenere: 1 persona, il seguente testo "Riccardo Puglisi @ricpuglisi Did anybody anybody tell @Lagarde that in monetary policy words matter a lot? And that there is only ONE first impression? #credibility #ECB #Lagarde"

a) un sistema sanitario pubblico non piegato da anni e anni di tagli, riduzioni del personale, sua precarizzazione, taglio agli investimenti. Se oggi avessimo avuto il doppio o il triplo dei posti di terapia intensiva in Italia, vivremmo con molta meno apprensione l’evoluzione di una malattia grave ma contenibile con la tecnologia disponibile, tranne che per una piccola quota di casi, spesso molto debilitati a causa di altre patologie.

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b) una garanzia pubblica universale sul lavoro. Misera la terra che di fronte alla chiusura coatta di milioni di attività e allo sbancamento imminente di altre centinaia di migliaia già in corso, deve pietire ad organizzazioni non elette dai cittadini la possibilità di intervenire. Sarebbe ben diversa la situazione italiana, oggi, se le misure eccezionali decise dal governo fossero accompagnate già ora, con i fatti, con stanziamenti economici in grado di raffreddare il panico diffuso tra tutti gli operatori del settore privato. Stanno già crollando gli ordinativi, i contratti, si ritardano o annullano i pagamenti concordati, centinaia di migliaia di precari si stanno trovando all’improvviso per strada o con stipendi ridotti a frazione di quanto atteso. Si rischia una catastrofe simile al 2008 e al 2012 ma senza più la forza di allora.

L'immagine può contenere: 1 persona, il seguente testo "Luigi Marattin @marattin La risposta della Lagarde ("non è nostro compito ridurre gli spread")è corretta solo in tempi normali. In tempi di fortissimo shock, ignora incredibilmente che tensioni finanziarie in un paese Ue si trasmettono subito agli altri e rischiano di compromettere la risposta allo shock 12 Mar 20 Twitter for iPhone"

Attenzione: giustamente si sta lodando la diligenza con cui gli italiani stanno seguendo indicazioni straordinarie come quelle in vigore; ma la tensione è palpabile, l’ansia diffusa, la paura generalizzata. Se a questo si va ad aggiungere l’incertezza economica, si va a creare un mix micidiale e ingestibile per qualsiasi governo che, a maggio o in piena estate, dovesse apparire pur vincitore sulla sfida sanitaria sul coronavirus.

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Rischiamo una involuzione autoritaria (fuori o dentro la Ue, in questo caso), un abbraccio generalizzato verso il primo salvatore che avrà la forza di rompere questo meccanismo perverso giunto al suo definitivo capolinea per lo stesso abbandono dei suoi influencer retribuiti. Sarebbe opportuno che questo governo, una volta avuto il coraggio di applicare misure straordinarie (da leggere però il tweet di Gotor) capisca come queste vadano ad incidere profondamente nella società italiana e lasciare poi che l’evoluzione segua un percorso casuale (“Abbiamo stanziato 25 miliardi, ma non li spenderemo subito” ha detto Conte, forse non rendendosi conto della situazione fuori dalle mura del Palazzo) sarebbe un pericolo che non è possibile lasciar correre a questa Italia.

Post Scriptum: certo che le parole della presidente della Bce Lagarde sono state sorprendenti nella loro rudezza. Ma tutti coloro che oggi si disperano per la sua imprudenza e inadeguatezza, dove sono stati in 12 (20…) anni di spread tra nazioni con la stessa moneta?


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