LEGGI QUI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI FINO ALLA NOTTE TRA 7 E 8 MARZO

ORE 23 REPUBBLICA PUBBLICA LA DIRETTIVA AI PREFETTI DEL MINISTRO LAMORGESE. Di seguito il testo.

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha adottato la direttiva ai Prefetti per l’attuazione dei controlli nelle “aree a contenimento rafforzato”. La direttiva prevede:

1) La convocazione immediata, anche da remoto, dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, per l’assunzione delle necessarie misure di coordinamento.

2) Indicazioni specifiche per i controlli relativi alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all’interno dei territori “a contenimento rafforzato”:

a) gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia. Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus.

b) I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni. Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali.

c) Per quanto concerne il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi “termoscan”. Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni.

d) Negli aeroporti delle aree dei territori “a contenimento rafforzato”, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito.

e) Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni. Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso.

f) Analoghe controlli verranno adottati a Venezia per i passeggeri delle navi di crociera che non potranno sbarcare per visitare la città ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza.

3) La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli.

4) La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista in via generale dall’articolo 650 del codice penale (inosservanza di un provvedimento di un’autorità: pena prevista arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino 206 euro) salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave quale quella prevista dall’articolo 452 del Codice penale (delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica)

5) Viene richiamata l’attribuzione del prefetto al monitoraggio dell’attuazione delle misure previste in capo alle varie amministrazioni. Per quanto concerne le prescrizioni finalizzate a uniformare gli interventi per contrastare l’epidemia sul resto del territorio nazionale.

Di seguito il decreto che riguarda le limitazioni in tutta Italia

DIRETTA NO STOP

ORE 22 Messaggio del sindaco di Grottammare Enrico Piergallini

Enrico Piergallini: “Invito i cittadini alla calma. Non perdiamo il valore dell’accoglienza verso i nostri concittadini”

ORE 22:30 VIDEOMESSAGGIO DI CONTE

Questo è il momento della responsabilità, da parte di tutti. Questa battaglia si vince solo con l’impegno di ognuno di noi.

Gepostet von Giuseppe Conte am Sonntag, 8. März 2020

ORE 21 UN APPROFONDIMENTO STATISTICO: il raddoppio del numero di contagiati avviene nelle regioni in stato di contagio più avanzato con una media di 2,5 giorni. Ecco che si prefigura uno scenario valido anche per le Marche. Ecco perché serve il “distanziamento sociale”. Clicca sotto.

COVID-19: Evoluzioni regionali a confronto. E.Romagna segue Lombardia a 6 giorni di distanza

ORE 20 Sante Messe sospese fino al 3 aprile in tutta Italia

 

ORE 19:30 MARTINSICURO Terminata la riunione operativa

Coronavirus. Martinsicuro, riunione operativa. Filtraggio sanitario a Villa Rosa

ORE 19 Coronavirus Marche: in arrivo ordinanza di Protezione civile nazionale Si è svolta nel pomeriggio una riunione del Comitato operativo nazionale del Dipartimento di protezione civile, a cui hanno partecipato la Presidenza del Consiglio dei Ministri e i ministri Boccia e Speranza, insieme con tutte le Regioni italiane, per un confronto e per chiarimenti riguardo ad alcuni punti del Dpcm 8 marzo 2020. “Nel corso della riunione – spiega il presidente Luca Ceriscioli – è stata annunciata l’uscita imminente di una ordinanza a livello nazionale e di una serie di Faq, per giungere gradualmente a prescrizioni omogenee su tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda lo spostamento dei lavoratori e delle merci, l’indirizzo espresso dal governo nel corso della riunione (l’art. 1 del Decreto non ferma merci e filiera produttiva del Paese di alcun tipo e consente in modo pieno lo svolgimento del lavoro ordinario) è coerente con le nostre indicazioni. Rimaniamo dunque in attesa dell’ordinanza di Protezione Civile nazionale”.

ORE 18 CONFERENZA PROTEZIONE CIVILE

I malati in Italia sono 6.387 (1.326 in più in un giorno), a cui si aggiungono 366 morti (133 in più rispetto a ieri). Il totale dei contagiati è stato fino ad ora di 7.375, considerando i decessi e i 622 guariti. Ben 267 in Lombardia, 56 in Emilia-Romagna e 18 in Veneto.

Ben 650 i malati in terapia intensiva (399 in Lombardia), con un aumento di 291 in un giorno; 3.577 i malati con sintomi ricoverati e 2.180 in isolamento domiciliare. Sono 412 le tende da campo sistemate negli ospedali con la funzione di essere un pre-triage. Inoltre si sono firmati contratti in modo da avere 22 milioni di mascherine chirurgiche che saranno disponibili dal 12 marzo al 30 aprile prossimo.

Borrelli capo Protezione Civile: “Stiamo acquistando respiratori e ventilatori per potenziare le terapie intensive in tutta Italia”.

Brusaferro, presidente Iss: “Stiamo monitorando giornalmente la situazione e acquisiamo dati grazie alle regioni. In questo momento è difficile fare previsioni, sicuramente possiamo fare dei modelli. Tutti hanno delle assunzioni che presuppongono una certa evoluzione. La situazione è relativamente nuova e dobbiamo tener conto degli andamenti sia dei nuovi casi che della loro localizzazione che della tipologia dei pazienti e dei sintomi clinici che devono avere un certo tipo di assistenza. Al momento non mi sento di fare previsioni“.

“Non ci sono variazioni significative rispetto ai giorni scorso sui decessi: sono pazienti molto anziani, oltre il 60% ultraottantenni, per la quasi totalità oltre i 70 anni, con presenza di più patologie croniche ma i quali, rispetto alla loro fascia d’età, hanno una mortalità più bassa rispetto ai dati cinesi coi quali ci possiamo comparare. Questo è un indicatore del servizio sanitario di garantire alti livelli d’assistenza, e anche di responsabilità di ognuno di noi, perché anche i più giovani sono chiamati a proteggere questa fascia d’età.

Per prevenire questo aggravamento nascono le indicazioni di prevenire posti affollati, mantenere le distanze: è un appello ad ognuno di noi”.

Nostra elaborazione su dati Gores

ORE 16 APPELLO DEI SINDACI Chi rientra dalla “zona arancione” chiami il numero 800 936677

ORE 15 ECONOMIA “Almeno 50 milioni in misure straordinarie per le imprese marchigiane” lo chiede l’assessore Manuela Bora

ORE 14 Imposta la quarantena a tutti coloro che rientrano in Abruzzo dalla Lombardia e dalle zone indicate nel Dpcm. Lo prevede un’ordinanza della Regione Abruzzo dopo il “vero e proprio esodo ‘biblico’” delle ultime ore. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, parla di “ordinanza di difficile applicazione e altrettanto difficile monitoraggio se non sarà accompagnata da una vasta e coscienziosa collaborazione dei diretti interessati e delle loro famiglie”.

ORE 13.25 Il Gores ha trasmesso l’aggiornamento della situazione Coronavirus nella Regione Marche alle ore 12,30 di oggi. La situazione registra purtroppo il settimo decesso, avvenuto nell’Ospedale Regionale di Torrette di Ancona. Si tratta di un uomo di 83 anni con gravi patologie pregresse. Si registra una correzione in difetto dei casi positivi, dovuta a due procedure di retest, che hanno consentito di passare dai 274 tamponi positivi comunicati questa mattina ai 272 del presente report (clicca qui.), 202 contagi nel Pesarese, nell’Anconetano sono 54, nel Maceratese 9, nel Fermano 5 e zero nel Piceno. I ricoveri in terapia intensiva sono 41 (due all’ospedale di San Benedetto, pazienti provenienti dal Pesarese).

ORE 11.55 “Con la presente comunicazione invitiamo alla massima responsabilità chiunque sia giunto, nelle ultime ore, dalle zone rosse nel nostro territorio: preghiamo di contattare il numero verde regionale e di osservare nell’immediato e fino a precise istruzioni medicosanitarie la permanenza domiciliare. Grazie per la collaborazione”. Così in una nota il Comune di Fermo. Probabile che altri comuni del Fermano e del Piceno confermeranno questa linea e indicazioni simili potrebbero arrivare dalla Regione Marche come già avvenuto in Puglia e in Calabria.

ORE 10:30 “Il testo della bozza proposta – inviato alla Cnn anche dall’ufficio stampa della Regione Lombardia”. Questo il testo di un articolo pubblicato nella notte dalla Cnn (clicca qui) e che fornisce una traccia possibile in merito alla fuga di notizie sul decreto, la cui bozza è stata diffusa attorno alle 21 dalla stampa italiana e ha scatenato molte polemiche con la reazione stizzita di Conte nella notte (si veda video dell’articolo).

In merito alle critiche rivolte alla stampa italiana per la pubblicazione di un documento non ancora pubblicato, ci risulta che tutti lo abbiano diffuso specificando si trattasse di una bozza, e quindi non vi è stata alcuna alterazione della verità né speculazione. Sarebbe invece grave che la stampa, su questo o altri aspetti, censurasse preventivamente le notizie. Le notizie si verificano e, una volta accertata la fonte e la loro veridicità, si danno.

È diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, limitata dall’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede“, articolo 2 della legge n. 69 del 3 febbraio 1963

ORE 9:50 Il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, testo ufficiale clicca qui DPCM_20200308

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CORONAVIRUS. Conte "blinda" l'Italia. Sei d'accordo?

Gepostet von Riviera Oggi am Sonntag, 8. März 2020

ORE 9:30 Sod Virologia dell’Ospedale di Torrette ha comunicato questa mattina gli ultimi risultati dei test sui tamponi: sono 274 i campioni positivi, su un totale di 1028 testati


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