GROTTAMMARE – La sede di Grottammare di Enter Software in questi giorni è meno caotica del solito, e anche nelle stanze dove normalmente si affollano programmatori e sviluppatori si respira un’aria più rilassata. Ma è una calma apparente, perché le attività proseguono con la solita frenesia.

Succede anche qui però, come in molte altre aziende italiane, che si sia deciso di ridurre al minimo necessario gli spostamenti e la presenza in sede. Si sta in ufficio a ranghi ridotti, dunque, ma non per questo si perde in efficienza e produttività: come è possibile?Semplice: si lavora a distanza.

Per l’azienda non è una novità, anche se negli ultimi giorni la quota di smart working è cresciuta di parecchio. Del resto, Enter Software è specializzata nella produzione di software gestionali e consulenza sull’ICT, quindi un’organizzazione fluida è alla base della sua organizzazione.

Non è una notizia di questi giorni: settori come quello dei servizi e dell’informatica possono vivere agevolmente anche fuori dalla sede aziendale, e si può mantenere una buona continuità lavorativa grazie alle tecnologie digitali.

Per farlo però servono i giusti strumenti e coordinamento: il rischio altrimenti è quello di perdere dati, tempo e risorse. Chiunque abbia avuto bisogno di assistenza tecnica via telefono conosce la sensazione frustrante di non avere la persona davanti per spiegare meglio le cose. Il vero lavoro agile, o smart working, è allora quello che permette una efficace comunicazione tra dipendenti, sede centrale e collaboratori. Meglio ancora, è fondamentale gestire bene le fasi del lavoro e capire chi si occupa di cosa, quali risorse sono accessibili e quali no, e naturalmente proteggere le informazioni per evitare che vengano perse o, peggio, esposte.

Lo smart working, allora, è una questione meno semplice di quanto si possa pensare a prima vista. Al centro di questo modello ci sono naturalmente le tecnologie informatiche, e quindi i software: quelli che permettono di gestire, comunicare, trasferire dati e informazioni rapidamente e in sicurezza. Possibilmente in modo semplice e chiaro.

Se le possibilità e i programmi per un lavoro in mobilità sono molti, per le aziende servono garanzie. Soluzioni estemporanee come le chat di whatsapp o la condivisione via Google dei dati sono infatti poco praticabili in un ambito professionale. Più affidabili sicuramente le soluzioni più strutturate, che prevedono l’accesso a piattaforme digitali che funzionino un po’ come uffici virtuali.

Enter Software lavora da anni nella produzione di soluzioni informatiche di questo tipo: normale quindi che ne sia tra i più entusiasti utilizzatori. Il lavoro in azienda si fonda da sempre sulla coordinazione tra uno staff interno e una rete di collaboratori che si estende tranquillamente ai Paesi europei.
Proprio per la natura del settore economico in cui opera, quello dei servizi alle aziende, la mobilità e l’operatività a distanza sono essenziali. Gli ultimi giorni sono stati allora una semplice accelerazione di un modello che già era operativo in precedenza.

In particolare, nell’ultima settimana l’azienda ha scelto di ridurre lo staff interno e farlo lavorare a distanza utilizzando una piattaforma di desktop remoto. Significa che il lavoratore può accedere alla propria postazione da un altro dispositivo, che sia il PC di casa, un tablet o il telefonino, e quindi lavorare normalmente su file e cartelle come se fosse seduto alla scrivania.

Una scrivania a distanza che permette anche di condividere documenti e risorse con gli altri membri del team e comunicare con loro grazie alle applicazioni di chat virtuale. La suite di programmi che rende possibile tutto questo è fatta in casa, per così dire: è il software Iperius, già in uso e diffuso in Italia e all’estero.

Una soluzione, quella del desktop remoto, che permette quindi di mantenere la normale produttività in ufficio anche stando a casa, e che in questi giorni coinvolge proprio il team di sviluppatori del progetto Iperius che, in pratica, stanno sperimentando in tempo reale le funzionalità del software su cui lavorano!

L’esperienza di Enter Software, e quella di molte altre aziende italiane, sono forse la prima grande dimostrazione pubblica di come sia cambiato il lavoro in ufficio in questi ultimi anni e di come siano possibili ormai forme di organizzazione della vita professionale, ma anche di quella sociale, molto diverse da quelle a cui siamo stati abituati finora.
La speranza è che, passata si spera presto la fase di emergenza, questo sistema di lavoro più agile rimanga e diventi più diffuso: ci sarebbe parecchio da guadagnare.


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